Due mesi fa il sequestro dell'area Italsider-Eternit. Le accuse vanno dal favoreggiamento alla truffa

Disastro a Bagnoli, indagini chiuse

Tra i 21 che hanno ricevuto l'avviso anche Hubler, Papa e Santangelo
I destinatari del documento della Procura avranno 20 giorni per consegnare una memoria difensiva
8 giugno 2013 - Giuseppe Palmieri
Fonte: Cronache di Napoli

Bagnoli, l'inchiesta NAPOLI - La parola alla difesa. Ieri è stato consegnato l'avviso di chiusura delle indagini alle 21 persone coinvolte nell'inchiesta sui suoli di Bagnoli. Due mesi fa il sequestro dell'area su cui sorgevano Italsider ed Eternit, ordinato dalla Procura partenopea. Ora gli indagati, accusati a vario titolo di disastro ambientale, truffa, favoreggiamento e falso, potranno preparare e consegnare le memorie difensive. Tra gli indagati vi sono anche gli ex vicesindaci di Napoli Sabatino Santangelo e Rocco Papa, entrambi anche ex presidenti della partecipata comunale 'Bagnoliftitura' e due ex direttori della società. Carlo Borgomeo e Mario Hubler. Avranno venti giorni di tempo per consegnare la memoria con la quale proveranno a discolparsi. Secondo i magistrati la bonifica sarebbe stata fatta solo in parte e per questo sono finiti nel vortice delle indagini i vertici di Bagnolifutura, un ex dirigente del Ministero dell'Ambiente, dirigenti di Comune e Provincia e Università. L'inchiesta mira ad accertare come sono state condotte le bonifiche dei terreni, per la quale sono stati stanziati milioni di euro. I pm contestano la truffa aggravata per la certificazione di attività di bonifica non più necessaria: il disastro ambientale per aver peggiorato le condizioni dell'area; il falso ideologico per bonifiche documentate e mai avvenute; il favoreggiamento per aver fatto erogare fondi per interventi ambientali mai svolti. L'attenzione della Procura è stata portata a bagnoli dalla denuncia di una donna morta di tumore al polmone nel 2011. Le indagini sono state concluse e la giustizia accerterà quanto è avvenuto nell'area occidentale negli ultimi anni. Intanto con il sequestro dei siti degli ex complessi industriali Italsider ed Eternit di Bagnoli, è stato disposto un piano di interventi finalizzato ad una bonifica vera e alla messa in sicurezza dei siti sequestrati. Un passo avanti che dopo i tanti balbettii delle pubbliche amministrazioni potrebbe cominciare, questa volta davvero, un processo di risanamento ambientale a Bagnoli. Dopo che decenni di incertezze hanno causato danni incalcolabili alla salute dei cittadini.

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