LO SCIPPO LA BATTAGLIA DELLA CONSIGLIERA REGIONALE PDL PER SCONGIURARE LA PERDITA DELL'AGCOM

D`Angelo: «Salviamo l`ultimo centro direzionale»

26 marzo 2013 - Rosa Benigno
Fonte: Roma

NAPOLI. «Ci stupisce che solo ora il sindaco di Napoli Luigi de Magistris intervenga sulla questione dell`Agcom, lamentando il progressivo depauperamento della sede di Napoli. Ci chiediamo cosa abbia fatto finora de Magistris per difendere questa eccellenza della città che è chiamato ad amministrare, mentre si decideva di spostare funzioni, risorse e personale da Napoli a Roma». È un intervento severo quello del senatore Nitto Palma, coordinatore regionale Pdl Campania, sulla vicenda Agcom, l`Autorità per le garazie nelle comunicazioni istituita nel 1997 con sede principale a Napoli, ma con l`anomalia di una "sede operativa secondaria" a Roma che nel tempo ha svuotato e assorbito tutte le funzioni primarie dell`istituzione, rivelando il disegno politico di toglierla definitivamente alla città. Popolo della Libertà - ha detto ieri Nitto Palma - è da tempo impegnato nella strenua difesa di questa eccellenza del territorio, per voce della nostra consigliera regionale Bianca D`Angelo, che si batte da mesi contro l`eliminazione di uno dei più importanti centri decisionali napoletani». ((Oggi, naturalmente, non può che farci piacere che anche il sindaco si decida a prendere una posizione chiara per difendere la sede Agcom del Centro Direzionale. Appare del tutto inutile ergersi a parole paladini del Sud se poi non si ha la volontà e la capacità di agire in concreto a difesa dei presidi istituzionali e decisionali del Mezzogiorno)) conclude il coordinatore regionale del Pdl Campania. Meno di 15 giorni fa, la consigliera Bianca D`Angelo ha sollecitato il presidente della Regione, Stefano Caldoro, affinchè faccia sentire la propria autorevole voce contro lo "scippo" che si sta consumando al Centro direzionale di Napoli. «Nonostante le organizzazioni sindacali abbiano vinto un ricorso presso il Tribunale di Napoli, perché venissero annullati gli effetti di una riorganizzazione del 2012, che prevedeva il trasferimento di funzioni e personale da Napoli a Roma - spiega Bianca D`Angelo l`operazione di trasferimento continua, in totale disprezzo della legge. La prova di quanto sta accadendo è nel fatto che la sede napoletana, a seguito dei trasferimenti avvenuti, sta trattando la dismissione di tré piani dell`edificio dove è situata l`Agcom». D mancato rispetto della sentenza del Tribunale dovrebbe da sé indurre i rappresentanti delle istituzioni a intervenire per imporre l`osservanza delle regole. «Ma - aggiunge la consigliera regionale del Pdl - è ancora più grave che tutto ciò stia accadendo senza che esista alcuna disposizione nazionale che trasferisca la sede dell`Agcom da Napoli. Personalmente, devo rilevare anche il grande disagio che esprime tutto il personale della sede napoletana costretto ad assistere a una sottrazione del lavoro di giorno in giorno sempre più consistente, senza che alcuno intervenga per ripristinare i diritti lesi». È sorprendente come le voci di chi ha protestato con veemenza per scongiurare la perdita di un centro direzionale, ormai tra gli ultimi rimasti a Napoli, non riesca a trovare ascolto. Nel 1997, la presenza dei vertici dell`Authority per le comunicazioni a Napoli aveva indotto le principali società delle telecomunicazioni a istituire intomo al palazzo che ospitava l`Agcom le proprie sedi di rappresentanza. Il Centro direzionale di Napoli si stava trasformando m un`area di grande prestigio. Poi il cambio di scena. Le riunioni dei vertici dell`Autorità per le tic cominciarono a tenersi sempre più frequentemente a Roma e tutte le compagnie delle comunicazioni abbandonarono il Centro direzionale. Invertire questo processo forse è ancora possibile. Ma occorre un impegno delle istituzioni locali forte, quello che invoca la consigliera Bianca D`Angelo per scongiurare il "furto" della sede legale dell`Agcom, che per la Regione Campania rappresenta anche un introito Irap di 3,7 milioni di euro l`anno.

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