Zoo, emergenza caldo per gli animali

L`ALLARME A RISCHIO I PIÙ ANZIANI. CONTINUA L`ADOZIONE DOPO IL FALLIMENTO DEL SITO
6 agosto 2012 - Maria Durante
Fonte: Giornale di Napoli

Nel periodo più caldo dell`anno, l`allarme afa riguarda non solo gli anziani ed i bambini ma anche gli animali del giardino Zoologico di Napoli. Pochi soldi e tanti animali da sostenere per la struttura dello Zoo di Fuorigrotta, soprattutto dopo che la "Park and Leasure", società che gestiva Edenlandia e lo stesso Zoo, è fallita. Una situazione preoccupante che in questi mesi ha destato grande preoccupazione e tutt`oggi non è in via di definizione sia per i dipendenti, che rischiano di perdere il loro posto di lavoro, sia per gli animali, dal momento che i fondi per mantenerli non sono illimitati. Per cercare di tamponare la condizione di difficoltà del patrimonio faunistico, nei giorni scorsi, è nata l`iniziativa "zoowall", un progetto di adozione virtuale degli animali della struttura attraverso un versamento di 10 euro sul conto corrente dello Zoo. «È un progetto al quale ho aderito - ha dichiarato la signora Rosaria Sebillo, mentre osserva un gruppo di fenicotteri rosa - che sicuramente porta un po` di sollievo a questa struttura che necessita di continue spese per foraggiare e curare gli animali, i quali continuano a vivere una condizione di grave difficoltà, direi quasi di emergenza per alcune specie». Tuttavia, se, come si prevede, il caldo continuerà con questa intensità, alcuni animali saranno in serio pericolo perché anziani e malati ed oltre al problema alimentare alcuni di loro soffrono di malattie che prevedono medicinali molto costosi e ci si può permettere sempre con maggiore difficoltà. «Temo che oltre alla gran calura che ne mina la salute - ha sottolineato il signor Valerio Esposito, anch`egli visitatore del bioparco - gli animali siano sottoposti a una dieta che non rispetta a pieno i valori nutrizionali previsti per le singole specie, molti di loro li trovo completamente passivi e privi di forze». E nei confronti degli ambientalisti che da sempre si dichiarano contrari alle strutture zoologiche, la signora Rosaria Sebillo ci ha tenuto a precisare: «In attesa di una nuova gestione e della futura destinazione dell`area sarebbe meglio lasciare da parte le sterili polemiche animaliste e pensare a come garantire viveri e benessere agli animali nati in cattività presenti nella struttura, che non hanno nessuna colpa». 

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