La provocazione Comune veneto pubblica l'immagine sul suo sito, fioccano proteste e il sindaco la rimuove e chiede scusa

Lega Nord, Vesuvio nei rifiuti per promuovere la differenziata

Lanzotti (Pdl) chiede danni Il Pdl con Stanislao Lanzotti deciso a chiedere i danni al sindaco di Mestrino (Padova) che porge scuse a de Magistris
28 febbraio 2012 - Alessandro Chetta
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI — La foto col Vesuvio immerso in un mare di immondizia e, accanto, il link al calendario per la raccolta differenziata ha un che di subliminale. Quasi a voler dire: differenziate i rifiuti sennò facciamo la fine di Napoli. Quell'immagine campeggiava fino a ieri sulla homepage del sito del Comune di Mestrino, in provincia di Padova. Nessuno slogan particolare ad accompagnarla. Stava lì, quasi come un memento mori per i cittadini di Mestrino. E sparita solo quando la notizia ha cominciato a circolare sui giornali online dopo la protesta del consigliere comunale del Pdl Stanislao Lanzotti, che chiedeva anche all'Assemblea di via Verdi di intraprendere un'azione legale per il danno d'immagine. «Non ne sapevo nulla — si è giustificato Marco Valerio Pedron, sindaco leghista di Mestrino — e sono d'accordo con le rimostranze dei napoletani. Ho provveduto a disporre la rimozione dell'immagine dal sito e chiedo scusa da parte del comune di Mestrino all'intera città di Napoli. E stata una iniziativa di qualcuno e della quale non ero a conoscenza». «Ritengo — ha aggiunto — che non sia il caso di giocare con un problema così grave che ha interessato una città». Sul caso è intervenuto anche Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, che ha invitato il collega di Mestrino «a fare una passeggiata per la città e poi raccontare, quando ritorna nel Padovano, com'è adesso: senza rifiuti». Quell'immagine del Vesuvio tappezzato di spazzatura, prosegue, «mostra uno sconcio che non appartiene a questo momento storico. In passato Napoli e provincia hanno vissuto emergenze e criticità ma non adesso». La politica cittadina è meno conciliante. «Mai più Napoli al centro di vergognose speculazioni» afferma il capogruppo Udc al Consiglio comunale, David Lebro. I Verdi vanno oltre sostenendo di non credere alle scuse del sindaco Pedron: «Riteniamo difficile la casualità di questo episodio — dicono Francesco Emilio Borrelli e Vincenzo Peretti e dubitiamo fortemente che gli esponenti comunali, in gran parte leghisti, fossero all'oscuro di questa ennesima e squallida campagna».

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