«L'Europa incoraggia il nostro piano Avanti su impianti e differenziata»

La Regione L'assessore Romano replica ai comitati vesuviani inesistente il modello «rifiuti zero»
Il programma «Entro aprile pronti i bandi per le nuove strutture destinate a trattare la frazione organica»
28 febbraio 2012
Fonte: Il Mattino

Le intenzioni della burocrazia europea di abbreviare i tempi per il deferimento dell'Italia alla Corte di giustizia, vengono derubricate, in Regione, al rango di indiscrezioni perchè «la Commissione europea - sostiene l'assessore regionale all'ambiente Giovanni Romano - ha confermato il suo giudizio positivo al piano». Articolato è invece il commento dell'esponente della giunta-Caldoro sul merito delle questioni affrontate ieri nel corso delle audizioni in sede di Commissione petizioni. In particolare alla posizione espressa dai Comiiativesuviani critici sul piano r onale dei rifiuti (vedi servizio a lato). «Rispetto le posizioni di tutti e, in particolare, della Rete dei Comitati Vesuviani. Ma - avverte in una nota l'assessore regionale - non si possono più inseguire improbabili modelli di "rifiuti zero" che vorrebbero eliminare il ricorso agli impianti di smaltimento anche perché quei modelli non esistono in nessuna parte del mondo». E proprio sulla gestione del piano regionale, Romano ribadisce - come spiegato alle autorità comunitarie - l'adozione di «procedure di coinvolgimento, corretta informazione e di evidenza pubblica seguite per arrivare all'approvazione di questo importante strumento di programmazione con la massima partecipazione possibile, nel pieno rispetto delle normative vigenti». Scelte di metodo accolte da Bruxelles con «soddisfazione e apprezzamenti».
Romano corregge i Comitati sul tetto previsto per la raccolta differenziata in Campania che «è al 65% e non al 50%, come erroneamente affermato». Per questo «il piano non viola alcuna norma comunitaria ma tiene conto dei limiti del sistema regionale e della carenza di siti e stabilisce in modo scientifico il fabbisogno della Regione circa lo smaltimento finale al netto della raccolta differenziata». Sbagliato parlare di «sproporzione», secondo Romano, nella definizione del quadro di piano ma «semplice realismo, quello cioè che è mancato - e qui l'assessore assesta una bacchettata - nelle suggestioni ideologiche degli anni in cui abbiamo vissuto la più devastante delle crisi per mancanza di impianti».
Nessuna violazione per «mancanza di controlli» sulla tracciabilità dei rifiuti in quanto «l'intero sistema - ricorda Romano - è sotto il controllo di Autorità pubbliche e che il coordinamento generale del sistema di tracciabilità, il Sistri, è di competenza del Ministero dell'Ambiente». Quanto agli impianti «sono in fase di ultimazione tre impianti di compostaggio finanziati dalla Regione con risorse proprie che si aggiungeranno a quello di Salerno già in funzione». Entro aprile i commissari nominati pubblicheranno le gare «per realizzare quelli che servono a garantire l'autosufficienza regionale per la frazione organica in 24 mesi». Circostanza che «lo stesso commissario della Ue all'Ambiente, Janez Potocnik, ha valutato - chiude Romano - come un ottimo punto di partenza. Il piano è legge e va applicato. Del resto considerato che si stanno mandando in Olanda frazioni secche di rifiuto, allora mi chiedo: anche l'Olanda, con i suoi impianti, viola le leggi comunitarie?».

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