Si rischia una doppia multa con sanzioni da 600mila euro al giorno

Campania, flop bonifiche da Pianura a Chiaiano

28 febbraio 2012 - Vittorio Moccia
Fonte: Il Mattino

Da Pianura a Chiaiano, le due discariche simbolo dei veleni mai bonificati, al piano che ancora oggi stenta a decollare: la spada di Damocle per i rifiuti pende ancora sulla testa della Campania: il rischio è una maxi multa che potrebbe arrivare sino a 600mila euro al giorno. Se ne riparla a giugno con un primo step di controllo in primavera, ma intanto con la nuova procedura di infrazione tornano in primo piano le vecchie discariche, e oltre vent'anni di rifiuti anche tossici seppelliti e non bonificati. Maxi sanzione se il piano rifiuti non riceverà il visto di credibilità da Bruxelles. Tutto nasce con una lettera di messa in mora dell'Europa all'Italia a fine settembre 2011 perla questione dei rifiuti a Napoli sulla base di una sentenza del marzo 2010 per una procedura d'infrazione relativa all'emergenza del 2008. Quello che viene chiesto è di adeguarsi a quella sentenza della Corte di giustizia europea che condanna l'Italia per non essere riuscita a creare una rete di impianti adeguati a garantire lo smaltimento senza mettere in pericolo la salute umana e l'ambiente. Meno di due mesi fa le controdeduzioni ai rilievi mossi con un piano che prevede il potenziamento della differenziata, il trasferimento fuori regione e fuori Italia, termovalorizzatori e l'ampliamento delle discariche. Tutte misure previste nel piano rifiuti approvato in Consiglio regionale. Con un nodo cruciale:le discariche. L'ultima missiva Ue, infatti, è chiara: la capienza dei siti campani è di circa 700mila tonnellate (anche se oggi i cinque siti arrivano a 232mila tonnellate) ma dall'anno prossimo dovrà essere da almeno un milione. Occorre aprile, però. Per questo a fine gennaio ecco il soccorso del governo con un decreto ad hoc (ora nella fase di conversione) secondo cui le discariche potranno essere aperte «anche esercitando in via sostitutiva le funzioni attribuite in materia a Province e Comuni ed in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, nonché operando con i poteri e potendosi avvalere delle deroghe» alle leggi vigenti. Un modo per saltare i veti delle amministrazioni comunali. Viene concesso poi una proroga a tutti i commissari, dalle discariche ai termovalorizzatori fino agli altri impianti. Si vedrà nelle prossime settimane. Anche se il ministro dell'Ambiente Corrado Clini è stato chiaro ed ha chiarito come si è davanti all'ultima possibilità: «Abbiamo tempi strettissimi per intervenire in maniera convincente. Altrimenti sarà una multa colossale».

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