Bagnoli, la politica e l'emergenza rifiuti diciott'anni da Bassolino a de Magistris

25 febbraio 2012 - Tiziana Cozzi
Fonte: Repubblica Napoli

DICIOTTO anni di storia di Napoli in 450 pagine. La cronaca di una città, con le sue contraddizioni e soprattutto, attraverso le battaglie perdute e quelle andate abuon fine. Il diario di Gerardo Mazziotti, architetto, studioso ed editorialista, racconta di palazzi, di tutela del centro storico e mette in evidenza i tanti buoni propositi che lo hanno animato in difesa della città, nel corso di un ventennio. Un'epoca attraversata da fasi politiche diverse, che da Antonio Bassolino e il sogno della rinascita sono precipitati nei momenti bui dell'emergenza rifiuti, fino all'elezione, lo scorso del maggio del sindaco Luigi de Magistris. Mazziotti riporta vicende urbanistiche, edilizie, politiche e culturali. Nelle pagine del libro scorre tutta la storia di Bagnoli e «l'odissea della trasformazione*, i fondali di Coroglio avvelenati, i tempi biblici della bonifica. Riporta le proposte su Scampiae i progetti perla Mostra d'Oltremare. Un excursus prezioso, nel quale fa da luce una frase di Benedetto Croce: «I lavori di storia debbono dare solo quel che di nuovo si crede di poter fornire in proposito perla più completa intelligenza dei fatti». E, alla luce di quelle parole, denuncia il degrado del centro storico, le periferie dissestate, la politica culturale fallita nei palazzi di governodellacittà, lo scandalodei rifiuti, «un dramma che dura da dodici anni, diventato tragedia nel corso del 2007», il termovalorizzatore Napoli est. Passa in rassegna le lotte contro le discariche fino all'invio dei rifiuti in Olanda e il «traguardo impossibile» del 70% cento di raccolta differenziata. Un promemoria per «fare tesoro degli errori commessi e ricreare l'ordine, traendolo dal caos disperato del nostro tempo». La prefazione è di Gerardo Marotta.

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