L'emergenza ambientale Il bilancio di Legambiente sulle inchieste contro la «monnezza connection»

«Rifiuti spa», in dieci anni affari illegali per 43 miliardi

La proposta dell'associazione: rafforzare le norme penali
Il ministro Clini: serve cautela
14 febbraio 2012
Fonte: Il Mattino

In dieci anni il traffico illecito di rifiuti ha portato a 191 inchieste, 1.199 ordinanze di custodia cautelare e 666 aziende coinvolte per un giro d'affari stimato in 43 miliardi di euro e al sequestro di 13milioni di immondizia fuorilegge, 22 paesi esteri coinvolti. È la fotografia scattata da Legambiente che fa il punto sull'applicazione del delitto di traffico organizzato di rifiuti a dieci anni dalla sua entrata in vigore. Numeri-choc che fanno della Campania il «territorio di mattanza ambientale» con 14 aziende coinvolte ogni anno; 66 inchieste, 337 arresti e456persone denunciate. Una «costola» della «Rifiuti s.p.a.» - come la definisce Legambiente - che fattura cifre da copogiro. Il Rapporto, presentato ieri mattina, rilancia l'allarme. «L'Italia, grazie all'introduzione del delitto di attività organizzate di traffico illecito di rifiuti, rappresenta oggi a livello europeo e internazionale una punta avanzata nell'azione di contrasto a questo grave fenomeno - ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza -. I buoni risultati raggiunti dimostrano l'importanza di poter contare su un adeguato sistema normativo, ma ora serve completare la rivoluzione iniziata dieci anni fa». E propone «l'introduzione dei delitti ambientali nel nostro codice penale». Cauto, sulla proposta, il ministro all'Ambiente Corrado Clini. Per il quale l'introduzione nel codice penale dei reati ambientali va fatta «con giudizio». E ha spiegato: «È una norma ragionevole, cercando di aver chiaro che ci sono reati ambientali che hanno una natura prevalentemente amministrativa e che dovremmo, peraltro, cercare di riportare in un giusto contesto. Altrimenti l'ipertrofia dell'amministrazione che si occupa di ambiente genera effetti negativi per l'ambiente ma, d'altro canto, è giusto che laddove ci sia un reato che determina danni all'ambiente, venga considerato un reato penale». Il ministro ha puntato l'attenzioen sulle discariche messe dall'Ue su un «binario morto» a vantaggio di raccolta differenziata e riciclaggio come risorsa energetica, "purtroppo l'Italia, soprattutto quella del centro Sud, affida ancora gran parte dello smaltimento alle discariche. Un dato negativo per la tutela dell'ambiente e per la difesa della legalità». «Per combattere il fenomeno occorre rafforzare la governance locale - ha affermato il ministro dell'Ambiente Corrado Clini - l'illegalità trova spazio dove la gestione non è efficiente, o dove le amministrazioni interpretano le norme in maniera restrittiva rendendo impossibile seguirle». Per Roberto Pennisi, pm della Procura nazionale antimafia «serve rendere più efficace l'attività sul campo con un maggior coordinamento delle forze di polizia». Focus sulla Campania dal presidente regionale di Legambiente Michele Buonomo con la trasformazione sostanziale del ruolo della criminalità organizzata con il passaggio «dal camorrista imprenditore all'imprenditore camorrista, che rende molto più invasiva e difficilmente contrastabile la presenza della criminalità organizzata nel settore delle imprese». Buono-mo chiede a Confindustria Campania «dia segnali concreti di lotta all'ecomafia: chi smaltisce in modo illegale per abbattere i costi, siano esse piccole o grandi aziende, vengono sospese quando indagate ed una volta condannate sbattute fuori».

Powered by PhPeace 2.6.4