Il Comune: Stir e compostaggio in altri siti così si evita la riapertura dello sversatoio

Stop a Chiaiano pronto il piano anti-discarica

I viaggi Intesa bis sui trasferimenti in Olanda: il 16 febbraio arriverà la seconda nave
10 febbraio 2012 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

Un impianto di compostaggio, un digestore anaerobico e uno stir dedicato ai rifiuti napoletani: è la ricetta del Comune di Napoli per risolvere sul medio periodo il problema rifiuti ed evitare l'apertura della discarica comprensoriale che il commissario Vardè vorrebbe a Chiaiano. Una ricetta discussa mercoledì nel corso dell'incontro con la Provincia per l'accordo di programma che il Comune di Napoli è stato invitato a firmare, come gli altri Comuni riuniti in sei ambiti omogenei. Una ricetta sulla quale la Provincia non si è ancora pronunciata. Un punto d'intesa è già stato trovato, invece, sui trasferimenti all'estero e il 16 febbraio arriverà nel porto di Napoli la seconda nave diretta in Olanda dove un altro carico di frazione secca verrà bruciata nel termovalorizzatore dell'Avr. Successivamente, quando negli stirverrà installato l'impianto perimballare la spazzatura, si farà partire il cosiddetto tal quale, cioè la spazzatura raccolta dai cassonetti che verrà poi incellofanata. Esaurite le prime 25 mila tonnellate per le quale è già stato firmato un contratto, si potrebbe smaltire nei termovalorizzatori delle aziende che decideranno di partecipare alla gara: la Sapna dovrebbe pubblicare il bando la prossima settimana. Intanto l'Asia ha pubblicato sul suo sito un altro avviso di gara per poter utilizzare un impianto di compostaggio che si trovi nella Regione. Se andasse a buon fine sarebbe possibile abbattere i costi che attualmente si aggirano intorno ai tre milioni e mezzo all'anno. Una cifra destinata ad aumentare: più si allarga il porta a porta, più cresce la quantità di frazione umida da compostare. Attualmente il materiale viene smistato in diversi impianti italiani al costo di 153 euro a tonnellata. L'Asia chiede la possibilità di smaltire 25 mila tonnellate e ovviamente l'appalto andrà a chi proporrà il prezzo inferiore. Ma l'azienda si offre anche di comprare un impianto odi diventarne socio. E già stata localizzata, invece, l'area dove dovrebbe essere costruito il digestore anaerobico: è quella della ex centrale del latte nell'area nord. In questo caso il partner della partecipata potrebbe essere la A2A, azienda pubblica dei Comuni di Milano e Brescia. L'asse De Magistris - Pisapia, torna dunque in campo. Tra le due aziende ci sono già stati contatti: bisognerà ora vedere se il cambio di mano dell'impresa settentrionale dopo le dimissioni del presidente Giuliano Zuccoli, che aveva dimostrato interesse per l'area napoletana, influiranno sulla trattativa. Il Comune chiede anche di avere uno stir a disposizione (si parla dell'impianto di Caivano gestito sempre dalla A2A) in modo da evitare le code e i trasferimenti nelle altre province che costringono a pagare molte ore di straordinario e pesano quindi sui bilanci aziendali dall'Asia. Un progetto ambizioso, che servirebbe a rendere autonoma la città evitando l'apertura di un'altra discarica. Sostiene il vicesindaco Tommaso Sodano: «Napoli non può reggere un'altro sversatoio avendo le ferite aperte dei siti aperti a Chiaiano e ancora prima a Pianura. Vogliamo sottrarci alla tenaglia inceneritori e discarica che ha condizionato per troppi anni il dibattito sulla ricetta per smaltire i rifiuti in Campania». Il piano della raccolta porta a porta obbliga a tagliare i costi per il compostaggio. Dice Sodano: «Il nostro progetto è ambizioso, vogliano governare il ciclo a breve termine con le navi e poi con gli impianti di compostaggio, uno dei quali è già stato inserito nel documento inviato all'Europa. Ora stiamo valutando la possibilità di realizzare una struttura per la lavorazione degli inerti». Ma per sigliare l'accordo con la Provincia il Comune pone una condizione: che il ciclo sia chiuso all'interno della Provincia. In altre parole che il Comune diventi responsabile, o almeno coresponsabile, non solo della raccolta, ma anche dello smaltimento della spazzatura che produce.

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