Caldoro: con l'Europa azioni comuni De Magistris: apprezzati i nostri sforzi

Le reazioni Il governatore e il sindaco impegnati nella road map su impianti e differenziata
La polemica Il Pd attacca «Grazie a Clini congelata la supermulta, ancora gravi ritardi dalla Regione»
26 gennaio 2012 - ge.aus.
Fonte: Il Mattino

L'INVIATO BRUXELLES. Centocinquanta giorni per scongiurare il rischio di sanzioni e voltare definitivamente pagina. E' la scommessa di governatore, sindaco e presidente della Provincia che ieri sono volati a Bnixelles per convincere il commissario Janet Potocnik della validità del piano rifiuti. Il via libera è arrivato ma ora bisognerà passare dalla pianificazione all'attuazione. Ecco, quindi, la lista delle priorità. Alla Regione spetterà il compito di approvare in via definitiva il piano di smaltimento dei rifiuti speciali dopo aver già licenziato quello sui rifiuti urbani. Stefano Caldoro dovrà inoltre accompagnare le procedure, affidate ai commissari, per l'apertura dei cantieri dei termovalorizzatori di Napoli Est e Salerno. Luigi Cesaro deve fare i conti con l'ostilità dei territori rispetto all'apertura di nuove discariche: ma gli sversatoi sono necessari e il commissario Nunzio Vardè, a cui il governo ha affidato in queste ore i poteri speciali, dovrà spingere sull'acceleratore muovendosi nel solco tracciato da Palazzo Matteotti. Quindi il sindaco Luigi de Magistris: a lui la sfida della differenziata che dovrà raggiungere entro un anno il 65 per cento in tutta la città. Obiettivo finora centrato nei quartieri dove è partito il porta a porta. E poi vanno completati i lavori degli impianti di compostaggio, creati i biogassificatori e gli altri impianti di trattamento dei rifiuti, sciolto il nodo delle ecoballe che restano la grande incognita perché, come ha spiegato Caldoro «va chiarita innanzitutto chi siano i proprietari. Il passo successivo è la caratterizzazione, quindi lo smaltimento attraverso un terrnovalorizzatore ad hoc». Per il governatore, comunque, la Campania è sulla strada giusta: «Finalmente si è trovato un percorso comune e si parla lo stesso linguaggio, anche se restano grossi problemi. Occorre infatti affrontare un  cronoprogramma stringente in due anni». Una preoccupazione condivisa dall'assessore regionale Giovanni Romano, che esprime «soddisfazione per le valutazioni del commissario Potocnik». Dello stesso avviso de Magistris, che sollecita l'Europa a sbloccare i fondi perla differenziata: «Ci consentirebbero di compiere un significativo passo in avanti». Per il sindaco «l'Ue ha comunque verificato che è iniziato un nuovo corso. E' per noi motivo di orgoglio il riconoscimento della sinergia con cui gli enti locali stanno operando in direzione di un definitivo superamento delle criticità». D'accordo il vice, Tommaso Sodano, che punta molto sulla differenziata per «costruire un sistema virtuoso». Cesaro è invece convinto che «con il disegno ben preciso presentato a Bruxelles si potrà dimostrare il distinguo rispetto a 20 anni di fallimenti. Ovviamente molti problemi restano ma la svolta è cominciata». Critica la valutazione del Pd. «La presenza del ministro Clini ha evitato, per il momento, una definitiva bocciatura dell'Italia, vista la perdurante paralisi decisionale in cui è ferma da due anni la giunta Caldoro» affermano il segretario regionale Enzo Amendola, il capogruppo Peppe Russo e il deputato Fulvio Bonavitacola. «Nessun passo avanti serio - accusano - è stato sottoposto alle autorità europee sui tre temi di fondo: dotazione di discariche sostitutive di quelle in esaurimento; impiantistica (compostaggio e termovalorizzatori); misure a sostegno della raccolta differenziata». E aggiungono: «Restano incombenti due grandi rischi: il riprecipitare nei prossimi mesi in una nuova e drammatica emergenza; subire l'applicazione di una salatissima multa». Il Pd chiede che «la giunta regionale sottoponga al Consiglio immediate misure risolutive per rispondere ai rilievi dell'Europa»

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