E' pronta e sarà consegnata domani la risposta del governo italiano all'Ue per scongiurare le pesanti sanzioni

Termovalorizzatore, si punta su Salerno

L'impianto è uno dei punti cardine della relazione: basterà a garantire il ciclo per 4 anni
I tecnici di Regione, Comune e Provincia hanno lavorato fino a tarda notte con i colleghi ministeriali
Discariche, impiantistica, piani di emergenza: tutto è stato definito per rispondere ai dubbi continentali
Il ministro Clini ha precisato che il via libera ai trasferimenti tra regioni inserito nel decreto di venerdì non si è voluto scavalcare gli enti locali
15 gennaio 2012 - Giuseppe Palmieri
Fonte: Cronache di Napoli

NAPOLI - La risposta è pronta. Il governo italiano ha approntato la risposta da fornire all'Unione Europea sulla messa in mora per la gestione dei rifiuti. I tecnici di Comune, Regione e Provincia hanno lavorato fino alla serata di venerdì per rendere più efficace il documento che sarà inviato a Bruxelles. Domani tutto sarà nelle mani della commissione europea e l'Italia spera che questo basti ad evitare la maximulta da 516mila euro al giorno. Discariche, impiantistica, piani di emergenza: tutto è stato definito per rispondere ai dubbi degli organismi continentali che si occupano dell'ambiente. Il termovalorizzatore di Salerno è uno dei punti cardine della gestione che le istituzioni campane e il governo intendono portare avanti per il ciclo dei rifiuti. "Dovrebbe bastare a garantire la capacità necessaria per i prossimi quattro anni", fanno sapere dagli staff che hanno partecipato al tavolo di lavoro di questi giorni presso il Ministero per le Politiche Comunitarie. Il documento di risposta all'Ue comprende tutte le possibilità che il piano rifiuti e il decreto legge varato dal Cdm nella giornata di venerdì garantiscono per gestire il ciclo dello smaltimento della spazzatura ed eventuali momenti di sofferenza. Il termovalorizzatore di Napoli est è nel piano redatto in questi giorni, come anche la disponibilità di Palazzo San Giacomo ad ospitare sul proprio territorio un impianto di compostaggio, come era stato già annunciato nell'incontro dello scorso mese di dicembre in Prefettura, a Napoli, con il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini. Della eventuale delocalizzazione dell'impianto che la Regione e il commissario per l'impiantistica stanno portando avanti si discuterà in un secondo momento. La priorità, ora, è quella di evitare la maximulta e il documento redatto dal governo italiano e il piano regionale per i rifiuti, che sarà approvato domani, viaggeranno verso Bruxelles tra poche ore. Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini è sicuro di riuscire a convincere la commissione Ue. "Quello approvato dal Cdm è un decreto per agevolare il trasferimento dei rifiuti fuori regione che - precisa Clini - non intende scavalcare le Regioni". L'ottimismo serpeggia tra le istituzioni italiane. Anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris è convinto che lo sforzo sarà premiato: "Stiamo lavorando - ha detto il primo cittadino - con molta fatica e non poche difficoltà Governo, Regione, Provincia e Comune per cercare nelle prossime ore di redigere un documento che possa evitare la multa che sarebbe davvero beffarda, visto che gli italiani pagherebbero gli errori di una classe politica che ci siamo lasciati alle spalle". Il lavoro d'equipe sarà concluso nella mattinata di domani, in contemporanea con l'approvazione del piano rifiuti a Palazzo Santa Lucia. L'Italia e la Campania, oltre ad un progetto a lunga scadenza, ora, hanno anche una serie di piani B' per affrontare le eventuali emergenze utilizzando strumenti come il trasferimento transfrontaliero e quello fuori regione della spazzatura in giacenza e non smaltibile in tempi brevi. Il progetto per il periodo 'transitorio' di quattro anni è pronto. Sperando che riesca a convincere anche i tecnici dell'Unione Europea.

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