L'INCONTRO ROMANO: «DOCUMENTO CONDIVISO DA PORTARE A BRUXELLES»

Ue, ecco il dossier per evitare la multa e ottenere i fondi

Sodano: «Abbiamo riferito al ministro Clini di aver raggiunto il 25% di differenziata». Caliendo: «Impegno per la filiera corta»
10 gennaio 2012 - marot
Fonte: Roma

NAPOLI. Un documento condiviso tra tutte le Istituzioni da portare con tanto di piano per il futuro alla corte di Bruxelles. È quanto stabilito nel vertice a Roma tra il ministro all'Ambiente, Corrado Clini, ed i rappresentanti di Regione, Provincia e Comune in vista dell'incontro previsto il 15 a Bruxelles ed in cui l'Ue deciderà se sanzionare o meno l'Italia per la questione Napoli. «Si va verso un documento condiviso. Abbiamo presentato tutti gli elementi tecnici utili al Dipartimento per le Politiche comunitarie che a sua volta dovrà rispondere all'Ue - dice l'assessore regionale all'Ambiente, Giovanni Romano - A metà settimana ci sarà un altro incontro nel corso del quale approfondiremo alcuni aspetti. Siamo impegnati perchè ci sia una adeguata risposta alla procedura di infrazione - conclude - Deve prevalere il senso di responsabilità. Il piano regionale rappresenta una cornice all'interno della quale muoversi per evitare le sanzioni». Anche il vicesindaco Sodano sembra ottimista: «Sono stati fatti dei passi in avanti notevoli per arrivare a un documento condiviso tra le amministrazioni e le istituzioni - dichiara - Si lavora quindi a un documento condiviso e da domani i tecnici lavoreranno alla stesura della bozza». L'Ue aveva concesso ai primi di dicembre due mesi di moratoria prima di far scattare le sanzioni. Il vicesindaco Sodano fa presente che potrebbe essere possibile «andare insieme ai ministri competenti a Bruxelles», pensando anche quindi alla disponibilità a raggiungere una posizione condivisa. Noi, aggiunge Sodano, «mettiamo sul tavolo la disponibilità ad ospitare in città un impianto di compostaggio e lavorazione dell'umido e uno per il riciclo dei materiali. Intanto siamo migliorati tanto nella differenziata - prosegue - i dati ufficiali di dicembre non ci sono ancora, ma al 99,99% penso che siamo al 25%». «Nella riunione romana - dice l'assessore provinciale, Giuseppe Caliendo - è stata completamente accolta e condivisa la politica portata avanti da oltre un anno dalla Provincia sul tema della gestione rifiuti. Il tema della filiera corta - insiste - è uno dei punti fondamentali che ci richiede l'Unione Europea. È necessario smaltire i rifiuti quanto più vicino al luoghi di produzione e tutta le misure adottate per un corretto ciclo dei rifiuti vanno in questa direzione. Abbiamo fornito da parte nostra tutte le riposte necessarie per evitare ogni sanzione dalla Comunità europea. Domani - conclude Caliendo - si riuniranno ancora i tecnici per completare tutta la documentazione necessaria. In Provincia siamo fiduciosi anche per-chè insieme alle altre istituzioni abbiamo fornito una prova di compattezza e di sinergia indispensabile per evitare le sanzioni minacciate».

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