ALLARME A SCAMPIA, PISANI: «QUI L'EMERGENZA NON È MAI FINITA, SMENTITO DE MAGISTRIS»

«L'intera periferia soffoca nella monnezza»

Caos nell'intera zona. E il consigliere del Pd Mancini chiede «un intervento deciso di Palazzo San Giacomo e l'indignazione di tutti i residenti perché venga finalmente ripristinata la vivibilità nell'intero quartiere»
10 gennaio 2012 - anaca
Fonte: Roma

NAPOLI. Inferno a Scampia e Secondigliano: a protestare sono i rappresentanti delle Municipalità della periferia nord di Napoli per l'emergenza rifiuti mai del tutto risolta sul territorio e la presenza, ancora oggi, di cumuli di rifiuti e discariche abusive sul suolo della city partenopea. L'ottava Municipalità guidata da Angelo Pisani nel caos rifiuti, e non solo. Tutta colpa di Palazzo San Giacomo secondo il numero uno della Municipalità, e dei roboanti editti del primo cittadino sulla raccolta differenziata nel regno delle vele. In sostanza la soddisfazione espressa da de Magistris sugli eccellenti risultati raggiunti dal quartiere periferico di Napoli proprio in relazione ai rifiuti sarebbe un bluff, l'ennesimo. Scampia, Chiaiano, Piscinola, Marianella, il regno del nulla su tutti i fronti, luoghi dimenticati dalle Istituzioni. «L'intera periferia - tuona Pisani - affoga nella monnezza, la cui emergenza, da queste parti, non è mai finita. Quest'ultima tragedia smentisce ancora una volta de Magi-stris, la gente non resiste più. Invito il sindaco sul territorio per rendersi conto con i propri occhi della situazione. Qui i camion dell'Asia passano una volta ogni settimana». Caos, degrado e rifiuti anche a Secondigliano, dove, dopo Natale sembra essere riesplosa l'emergenza rifiuti. Le strade che letteralmente affogano tra i cumuli sono via Arco, via Regina Margherita all'incrocio con corso Secondigliano e via Duca degli Abruzzi. A protestare, in questa occasione, sono anche i consiglieri della VII Municipalità che più volte hanno segnalato l'emergenza. Proprio nei pressi della casa canonica andata in fiamme, in via Vittorio Emanuele, ad esempio, il consigliere del Pd, Vincenzo Mancini aveva organizzato una protesta provocatoria affiggendo cartelli multilingue (napoletano compreso) contro lo sversamento dei rifiuti all'esterno della chiesa. Mancini, dopo l'incendio di ieri, ribadisce ancora una volta che «serve un intervento deciso di Palazzo San Giacomo e l'indignazione di tutti i residenti perché, ancora una volta venga ripristinata la vivibilità nel quartiere». Allarme, questo di Mancini, rilanciato, proprio per la sua delicatezza, anche dal consigliere municipale Gaetano Buono e dal presidente della Pro Loco VII Municipalità, Enrico Alfieri, che oltre ad esprimere solidarietà per la tragedia che ha colpito i missionari del Sacri Cuori, hanno richiesto il ripristino della precedente collocazione dei cassonetti e la pulizia costante della strada.

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