Gli amministratori «Fatto storico grazie al lavoro di Comune Provincia e Regione»

Parte la nave dei rifiuti, altolà per gli altri viaggi

Pasticcio autorizzazioni: manca l'ok per il «tal quale». Dall'Olanda: no ai sacchetti della mafia
10 gennaio 2012 - Luigi Roano
Fonte: Il Mattino

 Un affare, è un affare da ti i punto di vista economico: 109 euro t tonnellata per spedire in rifiuti in Olanda significa risparmiare almeno 60 euro a tonnellata rispetto a quano si spende per la stessa operazione sul suolo italico. Ma per essere pureutile davvero il trasferimento all'c'tero della monnezza made in Napbs manca un passaggio fondamentale, quello della Regione che deve dire ancora l'autorizzazione per spedir nel paeseche ha nell'arancione il colore simbolo il tal quale, ovvero i sacchetti neri. Nella sostanza ieri nelle balle bianche è stato imbustato il secco. Il rifiuto trattato nello Stir di Caivano: vale a dire la spazzatura tritovagllata non il sacchetto nero, il tormento di tutti gli amministratori che hanno affrontato le varie crisi in l5 anni dilemergenza. La nave della speranza è tale solo sè questo secondo step verrà fatto subito, altrimenti a rischio c'è già il secondo viaggio. Solitamente pacato il presidente della Provincia Luigi Cesaro lo dice con una chiarezza sorprendente. «Questo è il primo carico ma potrebbe essere anche l'ultimo - racconta — se la Regione non dà l'ok per il tal quale. Personalmente sono fiducioso che ciò accada presto, diversamente non credo che questa operazione utile a scongiurare crisi possa avere un futuro». Mentre Cesaro parlala Nordstem ingoia il suo primo carico di 3500 tonnellate, fa freddo e i giornalisti olandesi osservano con stupore la ressa di fotografi che immortala l'evento. Ma il presidente della Provincia guarda al futuro prossimo con malcelata preoccupazione. Del resto con i rifiuti fuori nazione per Cesaro si allontana sempre di più lo spettro di dovere dire sì a nuove discariche. Palazzo San Giacomo dal canto suo con lo sfogo settimanale di potenziali 5000 tonnellate da spedire lontano è al riparo da crisi tavolta provocate artatamente da chi sull'emergenza ci ha sempre guadagnato tantissimo. «Aspettiamo il sì della Regione dal 20 settembre - sottolinea il vicesindaco Tommaso Sodano - è ora chela situazione si sblocchi. Nessuna polemica ma è giusto che si faccia chiarezza». Il sindaco Luigi de Magistrisveste nell'occasione i panni diplomatici che il ruolo gli conferisce e sulle navi sparge ottimismo: «E un fatto storico realizzato in poco tempo grazie a uno straordinario lavoro fatto da tutte le istituzioni: Comune e Provincia di Napoli, Regione Campania, Autorità portuale - E la prova che quando c'è collaborazione istituzionale qualsiasi risultato può essere raggiunto. E un risultato storico per Napoli, la sua provincia e l'intera regione. I viaggi in nave dei rifiuti avranno una utilità anche a Bruxelles per bloccare la procedura di infrazione». E La Regione, ieri assente al battesimo del primo viaggio come replica? Una nota dell'ufficio stampa rivolta alla Sapna - lo società provinciale per lo smaltimento dei rifiuti - rilancia la palla nel territorio di Piazza Matteotti nell'ufficio di Cesaro: «Non è la Regione che deve verificare se lo smaltimento del tal quale sia consentito dalle attuali normative comunitarie nazionali». Chi si è sempre detto contrario alle navi è l'assessore competente Giovanni Romano. Immediata la replica del direttore della Sapna Giovanni Perillo: «La SapNa ha richiesto alla Regione unicamente l'autorizzazione ad effettuare il processo di pressatura ed imballaggio del rifiuto tal quale, nulla modificando rispetto all'attuale ciclo funzionale ed impiantistico. Tale richiesta è scaturita dalla necessità di creare valide alternative all'attuale sistema di smaltimento dei rifiuti. In ogni caso, la normativa attuale consente il trasferimento del rifiuto tal quale al di fuori del territorio della Campania, solo previo accordo tra la Regione e le analoghe Istituzioni nazionali ed internazionali». Insomma nella sostanza fino ad oggi è stata sempre la Regione a dare le autorizzazioni perché adesso c'è tanta cavillosità nell'affrontare il tema? E cosa accadrà nelle prossime tre settimane quando la Nordstem dovrebbe fare ritorno al molo 44 del porto di Napoli? La riflessione in queste ore in tutti i palazzi della politica non è da sottovalutare: ogni volta che si prova a fare qualcosa per la città, dalla Coppa America di Vela al trasferimento dei rifiuti, c'é sempre qualcosa che si inceppa come un meccanismo ad orologeria. La tentazione di pensare al classico teorema comincia a serpeggiare anche se nessuno vuole crederci.
Un botta e risposta che si consuma mentre a in Olanda - a Rotterdam dove attraccherà la nave - i socialisti non dicono no alla spazzatura, sono contrari a quella napoletana perché, secondo gli augusti orange, «Traslocare i rifiuti in Olanda, significa che la mafia pub tranquillamente continuare a gestirli come meglio crede». Appunto a proposito di teoremi.

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