Regione, Provincia e Comune dal ministro evitano l'argomento Napoli Est

Verso un «documento condiviso» per evitare la sanzione europea

Maggiore ottimismo L'assessore Romano manifesta ottimismo Nel testo non si parlerà del termovalorizzatore
Effetti della sanzione Gli effetti della multa ricadrebbe soltanto sui cittadini della Campania
10 gennaio 2012 - A.L.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI — «Si va verso un documento condiviso». L'assessore regionale all'Ambiente Giovanni Romano, al termine dell'incontro tenuto ieri al ministero alla presenza del ministro Clini e del capo del Dipartimento per le Politiche comunitarie Roberto Adam, per la prima volta ha manifestato un certo ottismismo sulla possibilità di fare fronte unico, per evitare la sanzione della Commissione europea, con Comune e Provincia di Napoli, rappresentati rispettivamente dal vicesindaco Tommaso Sodano e dall'assessore all'Ambiente Giuseppe Caliendo. Ma è possibile sottoscrivere un documento condiviso se Comune e Regione da settimane non fanno altro che litigare sul termovalorizzatore di Napoli Est, che la Regione caldeggia, e le navi, che il Comune ha fortemente voluto? Sì, per due motivi. Innanzitutto perché la Commissione europea non ha fatto espliciti riferimenti né all'uno né alle altre e quindi è possibile «evitare» i due argomenti. E poi perché tutte le amministrazioni, a cominciare dal governo centrale, sono preoccupate soprattutto di evitare la sanzione dell'Europa. «Che ricadrebbe sui cittadini campani — sottolinea Romano — perché siamo l'unica Regione oggetto di contestazione dall'Europa». Su tutti gli altri aspetti della questione, il miglioramento c'è stato ed è dimostrabile. La quantità di rifiuti indifferenziati prodotti quotidianamente si è ridotta da 5.200 tonnellate del 2010 a 4.400 del 2011 (grazie anche alla minore quantità di pioggia caduta); la differenziata è mediamente quasi al 4o per cento nella regione; e la Provincia di Napoli ha preso una serie di accordi per le discariche comprensoriali. Caliendo, infatti, rimarca che la politica della Provincia per attuare la filiera corta, cioè per smaltire i rifiuti vicino a dove si producono, «è uno dei punti fondamentali che ci richiede l'Unione europea. Abbiamo fornito tutte le risposte necessarie per evitare ogni sanzione dalla Comunità». Il piano regionale, inoltre, già approvato in giunta alcuni giorni fa, sarà in commissione nei prossimi giorni e potrebbe essere approvato rapidamente in consiglio nonostante le 700 osservazioni presentate. Il piano prevede anche la realizzazione del termovalorizzatore per lo smaltimento dei sei milioni di ecoballe accumulate negli anni passati, sulle quali la Commissione europea ha chiesto lumi. E di quello a Napoli Est, sul quale — per fortuna — non ha formulato quesiti diretti. Quando sarà sottoscritto il documento condiviso? Probabilmente a metà della prossima settimana a Roma. Poi Adam sottoporrà le nostre risposte all'esame dei severi commissari di Bruxelles.

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