L'AMMINISTRAZIONE ALLA PROVA SULLE VERTENZE LAVORO NEL COMPARTO AMBIENTALE Dietro il siluramento dell'ex presidente Rossi i contrasti sulla gestione del personale dell'azienda d'igiene urbana

Asìa, c'è posto solo per 100 'esternalizzati'

Per i 500 lavoratori delle ditte di subappalto futuro incerto. In arrivo un'altea proroga per Lavajet e Docks
4 gennaio 2012 - c.cresc.
Fonte: Cronache di Napoli

NAPOLI - Il prossimo 31 marzo scadrà la proroga dei contratti di appalto privati per la raccolta della spazzatura affidati alle società Lavajet di Savona e Docks Lanterna di Genova. Contratti di esternalizzati' dall'Asia per un valore di 48 milioni di euro per la pulizia e raccolta dei rifiuti in alcuni quartieri cittadini. Circa cinquecento lavoratori dipendenti rischiano di essere licenziati con inevitabili tensioni sociali. Il sindaco Luigi De Magistris aveva promesso che sarebbero stati tutti assorbiti nell'azienda partecipata ma a quanto pare sarebbero emersi problemi economici. "Non ci sono risorse sufficienti per assumere cinquecento persone - spiega un impiegato Asia - L'azienda rischierebbe di subire un notevole aumento del costo del lavoro. Infatti, i dipendenti provenienti dalle ditte private dovrebbero essere inquadrati con gli stessi livelli contrattuali e salariali degli operai Asìa. Sarebbe impossibile garantire gli stipendi". Anche il presidente uscente dell'Asia, Raphael Rossi avrebbe espresso perplessità sull'assorbimento dei lavoratori provenienti dalle aziende private. Intanto, l'amministrazione comunale ha tentato di correre ai ripari concedendo una proroga contrattuale fino alla prossima primavera evitando tensioni sociali durante le feste natalizie, ma non ha ancora deciso l'assorbimento. "La proroga ci aiuterà a definire una transizione morbida, il consiglio di amministrazione dell'azienda dovrà decidere la migliore soluzione, è stata aperta un'istruttoria" hanno dichiarato il vice sindaco Tommaso Sodano e il neopresidente di Asia Raffaele Del Giudice nel corso di una conferenza stampa promossa a Palazzo San Giacomo. "Molto probabilmente saranno inseriti negli organici Asìa solo cento, centocinquanta lavoratori - aggiunge l'impiegato dell'azienda partecipata - Probabilmente l'amministrazione concederà un'altra proroga contrattuale alle ditte private per garantire i livelli occupazionali dei restanti 350 lavoratori". Intanto, il nuovo ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, sembra che sia orientato a confermare lo stanziamento di 5 milioni di euro necessari a raggiungere i 500mila abitanti per la raccolta differenziata porta a porta. I vertici Asìa, prevedono l'acquisto di 70 automezzi di media e piccola dimensione che supporteranno la differenziata (per il parco macchine, l'ente di piazza Municipio spenderà complessivamente cinque milioni di euro). Altri 1,5 milioni, serviranno a creare cinque aree ecologiche che andranno ad affiancarsi alle attuali quattro funzionanti. Ancora nessuna soluzione per i 22 lavoratori dei consorzi di bacino. Non è stato ancora ratificata una delibera che prevede l'assorbimento in Asìa. Infine, i precari Bros continuano a promuovere iniziative di lotta per dimostrare ai cittadini napoletani e alle istituzioni la loro disponibilità a lavorare. "Non vogliamo l'assistenza - dicono i Bros - Abbiamo proposto essere utilizzati per effettuare la differenziata".

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