De Magistris continua a bocciare l'ipotesi, ma la gara di affidamento dei lavori prosegue secondo l'iter previsto Sconfessata l'idea di delocalizzazione dell' impianto ventilata nel vertice con il ministro Clini In prefettura

Termovalorizzatore, la Regione: sarà a Napoli est

L'assessore Giovanni Romano: "Nessun passo indietro, procediamo con il piano del 2008"
17 dicembre 2011 - Giuseppe Palmieri
Fonte: Giornale di Napoli

NAPOLI - Nonostante le resistenze del sindaco di Napoli, Luigi De Magi-stris, e le indicazioni emerse dal vertice dello scorso 3 dicembre tra le istituzioni campane e il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, il termovalorizzatore, previsto dal piano per il ciclo dei rifiuti del 2008 del quale l'Unione Europea chiede immediata applicazione, sembra essere destinato a sorgere nella zona di Napoli Est. E' l'assessore regionale Giovanni Romano a chiarire come il rinnovo della gara per la realizzazione dell'impianto proceda senza interruzioni: "Se ne sta occupando il commissario che ha avviato una procedura di evidenza pubblica avvalendosi di una formula, quella del dialogo competitivo, che permette di selezionare imprese che siano in condizione di offrire soluzioni progettuali idonee. Si va - aggiunge Romano - verso la realizzazione dell'impianto". Una decisione che va in evidente controtendenza con il documento firmato dal ministro Clini, dal sindaco De Magistris, dal presidente della Provincia Luigi Cesaro e dal governatore Stefano Caldoro in occasione del vertice in Prefettura di quindici giorni fa. "Le istituzioni hanno convenuto sulla necessità di riesaminare l'accordo del 2008 relativo all'impianto di Napoli est e sulla possibilità di valutare ipotesi alternative per il miglior funzionamento del ciclo dei rifiuti", si leggeva nel comunicato congiunto, allontanando drasticamente l'ipotesi di realizzazione dell'impianto nell'area orientale della città. Un passo indietro, anzi no. "Non c'è mai stato alcun dietrofront sulla decisione di realizzare l'impianto a Napoli est - spiega l'assessore regionale all'Ambiente - dobbiamo concludere una procedura che è stata attivata nel 2008 e stiamo semplicemente dando seguito ad atti amministrativi che sono stati già fissati in passato. E' nostro dovere portare a termine le procedure e di questo si sta occupando il commissario". Parole che evidenziano la enorme distanza che c'è tra le posizioni di Comune e Palazzo Santa Lucia. Il sindaco De Magistris ieri aveva ribadito che il termovalorizzatore a Napoli est non era una ipotesi percorribile, ma la Regione prosegue per la sua strada e fa rispettare il piano del 2008 che, al contrario di quanto firmato durante il vertice in Prefettura con il ministro Clini, in questa fase non è stato ancora modificato. Il tempo, per altro, stringe. Il 15 gennaio, infatti, le istituzioni italiane dovranno dare una risposta all'Unione Europea riguardo l'applicazione del piano, per evitare le pesantissime sanzioni comunitarie che potrebbero avere effetti disastrosi sulle casse degli Enti e del governo stesso. "Stiamo facendo tutto il possibile per dare una risposta a questi quesiti che Bruxelles ci ha chiesto - conclude l'assessore Romano - ma abbiamo ancora un pò di tempo. Il termine è il 15 gennaio e attendiamo l'esito di tutti gli accertamenti circa le attività dei commissari delle discariche, sulle le gare e l'impiantistica. Riusciremo a dare risposte adeguate in tempi utili". Il braccio di ferro tra Palazzo San Giacomo e l'amministrazione regionale è ormai evidente e la realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione Napoli est potrebbe finire con l'essere un boomerang per l'esecutivo De Magistris. Il sindaco resiste e spinge affinchè la struttura sorga in altre zone della provincia, mentre la Regione, con l'asse Caldo-ro-Udc, portano avanti con rigore il piano del 2008. Chi comincia a tirare un sospiro di sollievo è il Comune di Giugliano: "C'è una gara con termini precisi. Il luogo è Napoli est, non certo Giugliano, quindi io sono tranquillo - spiega il sindaco del Comune alle porte di Napoli, Giovanni Pianese - E' normale che la prima gara sia andata deserta, con un tutto il caos che fa de Magistris. Non si può tornare a parlare di Giugliano. Il commissario ad acta Carotenuto ha messo nel bando Napoli est, e la Commissione europea ha dato come termine ultimo il 15 gennaio. Soltanto dopo si dovrebbe pensare ad un'eventuale delocalizzazione. Al massimo potrebbero riaprire la discussione, ma non delocalizzare. Quella che fa De Magistris su Napoli Est è una turbativa d'asta ". La stretta di mano e il documento siglato da Clini, Caldoro, De Magistris e Cesaro, sembrano lontani anni luce e invece si tratta di un vertice che si è tenuto solo quindici giorni fa. Il bando sul termovalorizzatore di Napoli Est è però ormai una realtà e l'unico sopravvissuto della bufera che riguarda il ciclo dei rifiuti è il contestato piano del 2008.

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