IL VICESINDACO: ATTIVEREMO UNA NOSTRA RETE DI CENTRALINE MONITORATE DALL'UNIVERSITÀ

Smog, Sodano: i dati Arpac non sono attendibili

14 dicembre 2011 - pf
Fonte: Giornale di Napoli

«I dati Arpac sull'inquinamento a Napoli? Poco affidabili». Liquida così il lavoro dell'agenzia campana dell'ambiente il vicesindaco ed assessore con delega al ramo, Tommaso Sodano, che poi argomenta: «La rete delle centraline per come è stata posizionata è ormai datata, ed anche il tipo di manutenzione che viene fatto - o non fatto - non dà alcuna certezza sul rilevamento». Troppe le anomalie nei report presentati a Palazzo San Giacomo, come nel caso della centralina adiacente alla scuola Vanvitelli di via Luca Giordano, dove nel corso del 2011 le segnalazioni di sforamento dei limiti di Pm10 sono piovute a raffica. Il paradosso è che la scuola si trova proprio al centro della ztl del Vomero. E poi, nelle rilevazioni dell'Arpac ci sono troppe lacune: «le tabelle sono fitte di nd, dati non disponibili - spiega Sodano - rendendo impossibile una visualizzazione complessiva del problema». Per tutti questi motivi, Palazzo San Giacomo ha deciso di mettere sotto osservazione il lavoro dell'Arpac e si prepara a fare, dalla prossima settimana, un suo rilevamento autonomo, affidandolo ai ricercatori della Federico II. Fari puntati sui punti strategici dello smog cittadino, da quelli già controllati dal-l'Arpac - «su cui avremo finalmente un dato validato», chiosa Sodano - ad altri fondamentali su cui l'agenzia regionale non opera al momento alcun controllo. Per la convenzione con l'Università partenopea si attingerà al fondo dei 400mila euro provenienti dal "Bollino blu". «L'obiettivo - spiega il vicesindaco - è quello di migliorare il funzionamento delle centraline e di potenziare il controllo sull'inquinamento». Proprio su quest'ultimo punto, Sodano ieri ha avuto un abboccamento con i vertici dell'Anea, l'Agenzia Napoletana Energia e Ambiente, per avviare il monitoraggio stradale sulle emissioni inquinanti degli autoveicoli che entrano in città. Ma il problema dello smog è ben lontano dall'essere risolto. Soltanto nella seconda metà di novembre, il limite di Pm10 è stato superato cinque volte, ed è stato solo a causa della pioggia di dicembre che si è evitato il blocco del traffico previsto dalla legge. La soluzione allora, per Sodano, risiede negli «interventi strutturali». «Più parcheggi di interscambio, più mezzi pubblici, meno automobili per strada». Il tema ambientale, insomma, è al centro delle priorità dell'amministrazione e la maxi-ztl del centro antico portata avanti contro tutto e tutti ne è la dimostrazione. In primavera, inoltre, il vicesindaco annuncia il rilancio degli Stati Generali dell'Ambiente: «uno spazio dove metteremo a confronto i diversi modelli ambientali cittadini italiani». Riprende anche la marcia del fotovoltaico, arrestatasi ancora prima di cominciare, nonostante le promesse ed i buoni propositi della giunta Iervolino. Sono ancora fuori uso, infatti, gli unici due impianti finora realizzati, quello del Parco Viviani e della copertura del mercato rionale della Canzanella a Fuorigrotta, danneggiati e mai riparati. Al Comune di Napoli è ancora disponibile un residuo di 500mila euro concesso dal Ministero dell'Ambiente per l'installazione di pannelli foto-voltaici sugli edifici scolastici. Palazzo San Giacomo intende, invece, concentrare quei fondi sul deposito di Metronapoli di via Campana, sul cui tetto vorrebbe piazzare un tappeto di pannelli fotovoltaici. «A pieno regime - assicura Sodano - lo stabile sarebbe pienamente autosufficiente dal punto di vista energetico». Anche per questa operazione, comunque, il tempo stringe. Il ministro Clini ha inviato alla Regione una richiesta di rendicontazione su quei soldi che non sono stati ancora utilizzati. Il rischio di un'altra occasione persa, nel caso il Comune non dovesse procedere per tempo, è come al solito più di una possibilità.

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