Acerra

Inceneritore interviene la Consulta

1 dicembre 2011 - en.fe.
Fonte: Il Mattino

A decidere sulla proprietà dell'inceneritore, sul suo valore di mercato, ma anche sulla legittimità del contratto di affitto stipulato dalla Protezione civile con I'A2A e sugli introiti realizzati con la vendita dell'energia elettrica, sarà la Corte costituzionale. A mettere in moto il meccanismo è stato il Consiglio di Stato con un'apposita ordinanza in cui si chiede un giudizio di legittimità sul decreto legge 195 del 2009 (convertito tre mesi dopo in legge) che metteva fine all'emergenza rifiuti in Campania. A spingere il Consiglio di Stato a chiedere il parere della Consulta sono stati i ricorsi inoltrati dalla Fibe, la società costruttrice e proprietaria dell'impianto di Acerra. L'azienda aveva chiesto l'annullamento delle norme che hanno portato l'affidamento dell'impianto alla A2A in cambio di un canone provvisorio di locazione di 2milioni e mezzo di euro mensili fino all'acquisto definitivo da parte della Regione entro il prossimo 31 dicembre. Il prezzo fissato dal dispositivo di legge è di 355 milioni di euro. Nel frattempo i ricavi realizzati attraverso la vendita dell'energia elettrica prodotta dall'impianto, entrato in funzione nel marzo del 2009, sono stati equamente divisi tra la multiutility lombarda e la Protezione civile. Per la Fibe il decreto incriminato l'avrebbe privata dell'inceneritore, imponendole un affitto coattivo (della durata di 15 anni) e sottraendola nel contempo sia dalla definizione del prezzo di vendita, che dal godimento degli introiti, ricevuti dalla vendita dell'energia elettrica.

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