Sanzioni Ue dietro l'angolo, ritorna la polemica sul termovalorizzatore

Palazzo S. Giacomo tiene il punto mentre il governatore dice che si farà
24 novembre 2011 - c.c.
Fonte: Cronache di Napoli

NAPOLI - La Commissione Europea chiede certezza nei tempi di realizzazione del piano rifiuti a Napoli e in particolare sulla raccolta differenziata, le discariche e impianti finali (termovalorizzatori). L'Italia rischia di essere pesantemente sanzionata dall'organismo comunitario per i ritardi e le inadempienze. Le istituzioni locali, invece, continuano a polemizzare e scaricarsi tra loro le responsabilità. Il governatore Stefano Caldoro non molla. "I1 termovalorizzatore sarà realizzato" - afferma. Il commissario Alberto Carotenuto sta valutando come avviare la procedura negoziale per l'affidamento dei lavori per la costruzione dell'impianto a Napoli Est ma il sindaco di Napoli Luigi De Magi-stris continua ad opporsi. "La gara è andata deserta e per me il problema non si pone più, inoltre sarà difficile fare l'inceneritore senza il consenso del sindaco"- ha detto De Magistris. Un'affermazione alquanto singolare, considerato che ad Acerra, l'impianto fu costruito nonostante la dura opposizione dell'allora primo cittadino Espedito letta e dell'intero consiglio comunale. Ieri mattina, la fascia tricolore partenopea a margine della conferenza di presentazione dell'ennesima campagna di sensibilizzazione della raccolta differenziata ha polemizzato con tutti. "Rispetto le opinioni dell'ex Ministro all'Ambiente Prestigiacomo, del ministro Corrado Clini e del presidente della Regione, Stefano Caldoro e loro rispettano le mie, andiamo avanti non in contrapposizione ognuno per il proprio percorso nell'interesse dei cittadini", ha detto De Magistris. Il sindaco ha criticato anche gli esponenti comunitari: "Sarei molto lieto se il commissario europeo mi invitasse a Bruxelles. Avrei molte cose da dire e fornirei quadro molto più chiaro sulla situazione napoletana". Una replica secca alle critiche sollevate dal commissario europeo all'Ambiente Janez Potocnik rispetto alla gestione dei rifiuti a Napoli. "Il giudizio sul passato - ha aggiunto De Magistris - lo condivido e ho contribuito a formularlo. E' evidente che Napoli di oggi non è Napoli di giugno. Non siamo entusiasti perchè dobbiamo fare tante cose ma è un miracolo laico quello che abbiamo fatto". E DeMagistris ha difeso anche la linea anti-discarica e anti-inceneritori perchè "si può risolvere il problema - ha affermato - anche senza discariche e senza inceneritori, abbattendo i costi e contrastando la camorra". Ma, le posizioni del sindaco partenopeo non sono condivise dalla Commissione Europea che ha inviato una lettera di messa in mora al governo nazionale e alla Regione Campania invitando ad aprire nuove discariche. E la Regione vuole evitare le sanzioni comunitarie. Il piano messo a punto da Annunziato Vardè, commissario straordinario per l'individuazione dei siti, indica in quali aree realizzarle. Sono cinque. Una a Napoli e quattro in provincia: Chiaiano, Mara-no, Pozzuoli, Giugliano e Sant'Anastasia.

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