Multa Ue, sul piano è scontro Comune-Regione

De Magistris: vogliono imporci tre discariche, guiderò la protesta. Romano: stop veti. Proroga, si tratta
L'incontro Oggi vertice al ministero dell'Ambiente Cesaro a Clini: «Più poteri a Vardè»
I viaggi Sodano assicura: le navi dirette in Olanda partiranno prima di Natale
24 novembre 2011 - Adolfo Pappalardo
Fonte: Il Mattino

Si spera in una proroga. Solo una proroga. Perché è questione di ore e la Ue è decisissima a presentare il conto del disastro dell'ermergenza rifiuti. Ma la soluzione è in alto mare. Nessun accordo. Anzi si acuisce lo scontro tra Regione e Comune. Sulle discariche e sul termovalorizzatore. Muro contro muro mentre il tempo stringe e tutte le speranze vengono affidate a un vertice, tra oggi e domani, al ministero dell'Ambiente. «Ho sentito telefonicamente il ministro Corrado Clini - spiega il presidente della Provincia Cesaro - e gli ho illustrato l'esigenze di misure urgenti che il governo deve adottare per far fronte alle richieste dell'Ue per la situazione rifiuti in Campania. Tra queste i poteri di deroga al commissario per le discariche Vardè onde consentire l'apertura di siti». Più facile a dirsi. Perché il piano c'è ma solo sulla carta. L'ha messo a punto Annunziato Vardè, commissario straordinario per l'individuazione dei siti. Sarebbero cinque: Chiaiano, Marano, Pozzuoli, Giugliano e Sant'Anastasia. Ma la realizzazione delle discariche, tuttavia, non è immediata perché resta da sciogliere il nodo delle amministrazioni comunali i cui territori sarebbero interessati dalle cave. t previsto, infatti, che i comuni debbano essere sentiti ai fini della realizzazione degli invasi. Basta sapere come la pensi un sindaco come Luigi de Magistris, che ieri pomeriggio tiene a raccontare un episodio di fine luglio, per capire qual è lo scenario. «In una riunione al ministero con il ministro Prestigiacomo, Cesaro e Caldoro, il commissario Vardè prospettò la soluzione che si doveva adottare: tre discariche - racconta de Magistris - da 2 milioni di tonnellate ognuna. A Chiaiano, Marano e Magnano. Volevano occupare tutta l'area collinare della città. Ho aspettato che finisse di parlare ed ho detto chiaro a tutti una cosa: "Se va avanti questo piano scellerato, io mi metterò a capo di una rivolta popolare per fermare tutto"». Ed è chiaro perché questo retroscena il sindaco lo riveli solo in queste ore: per evitare la multa della Ue si punta a rimettere in piedi quel piano. Ma è scontato il no del sindaco se ieri, sul termovalorizzatore (altro punto nevralgico del piano per evitare la mega sanzione europea), dice: «La gara è andata deserta e per me il problema non si pone piu, inoltre sarà difficile fare l'inceneritore senza il consenso del sindaco». Piani diversi quelli di Comune e Regione. Per i primi si punta molto sulla differenziata (tra poco parte il porta a porta a Posillipo) e sul trasporto dei rifiuti via mare. «Venerdì (domani, ndr) avremo il dettaglio e i contratti firmati con i tempi certi per la partenza delle navi: i trasporti verso l'Olanda inizieranno prima di Natale», sottolinea il vice sindaco Tommaso Sodano che chiede, anzi, alla Regione di dare a palazzo San Giacomo la disponibilità dei terreni di Napoli Est: «L'inceneritore non si farà, la gara è andata deserta: noi ci faremmo un impianto di compostaggio». Muro contro muro mentre si rischia di finire in un nuovo cul de sac. Per questo l'assessore regionale all'Ambiente chiede collaborazione: «La vicenda si risolve facendo in modo che i sì e la disponibilità vincano contro i no». E rilancia il piano su culi il Comune non vuole sentire ragioni. «C'è da parte nostra un grande rispetto per le posizioni di tutti, del governo e degli enti locali, ma l'Unione Europea ci chiede tre cose a cui occorre dare risposta con i fatti: certezza dei tempi per le gare dei termovalorizzatori, aumento sensibile della raccolta differenziata e apertura immediata delle discariche per far fronte al periodo intermedio. Questo ci chiede l'Europa e questa è l'agenda di lavoro. Eventuali soluzioni alternative non possono che essere fatte - conclude l'assessore Romano - in accordo con la Ue e con tutti i soggetti che hanno responsabilità istituzionali. La Regione ha adempiuto a tutti gli impegni previsti». Non la pensa così il sindaco: andrà avanti con la sua exit strategy che non prevede discariche o inceneritori. E sulla san - zione Ue dice: «La Ue dice vergogna? Vorrei ricordare a tutti, Regione in primis, che tutto si riferisce agli anni precedenti e la relazione dell'Europa la conosco bene visto che da europarlamentare ho contribuito a scriverla. Se ci lasciano fare, ce la faremo. E all'assessore Romano che continua a parlare di termovalorizzatorea Napoli Fst - attacca de Magistris - vorrei ricordare che la gara bandita è andata deserta..

Powered by PhPeace 2.6.4