Parla l'assessore regionale Giovanni Romano: i I nostro piano sulla carta va bene, ma non ne vedono l'attuazione

"Il Comune sbaglia, differenziata al ralenti fuori dalla crisi con i termovalorizzatori"

Quelle dichiarazioni fanno irritare Bruxelles e anche il governatore della Toscana: in una lettera ci chiede perché deve accogliere altri rifiuti da questa città
23 novembre 2011 - o.l.
Fonte: Repubblica Napoli

ASSESSORE Giovanni Romano, pensavamo di essere sulla buona strada e invece siamo di nuovo una vergogna? «A Bruxelles sono irritati. Potocnik comunque fa riferimento ai ritardi nella raccolta differenziata. Il nostro piano sulla carta va bene, ma non ne vedono l'attuazione. E poi il problema rifiuti non è affatto risolto».
Lei in Regionedicequesto ma a Palazzo San Giacomo sostengono il contrario. Chi ha ragione? «Al Comune sbagliano. Io non azzarderei dichiarazioni del genere, frasi che fanno irritare non solo Bruxelles ma anche il presidente della Toscana. Ha scritto una lettera in cui chiede perché dovrebbe accogliere altri rifiuti da Napoli se il problema è risolto».
Ma quando sarà tutto risolto? «Tra circa quattro anni, quando saranno costruiti i termovalorizzatori di Napoli Est e di Salerno, ma lavoriamo per ridurre i tempi».
Lei davvero pensa che si riuscirà costruire l'impianto a Napoli est dopo una gara deserta? «Si deve fare, anche se il contesto non aiuta».
Cioè? «Un im prenditore ch e deve investire 400 milioni di euro ci pensa cento volte se qui c'è chi dice che farà levarianti. Certamente il no del Comune non aiuta».
L'Europa, intanto, minaccia sanzioni. «Non siamo ancora nella fase di esecuzione. L'Europa chiede una fase operativa a tutti i livelli e io come Regione ho compiti di programmazione, di più non so cosa fare. Pensi che in un anno e mezzo abbiamo ridotto la produzione di rifiuti in Campania di circa mille tonnellate al giorno e la differenziata è cresciuta al 37 per cento, compresa Napoli che è ferma al 18».
Assessore Romano, la Regione non é certo il Comunedi Mercato San Severino di cui lei è sindaco? «È più facile amministrare Mercato San Severino, certo, ma sono due realtà ben differenti. Un sindaco decide e realizza. lo la differenziata l'ho fatta dieci anni fa e oggi il modello in Campania è seguito da 350 Comuni. In Regione non gestisco. Qui si programma, il ciclo dei rifiutiè in mano a Province e Comuni».
Ma in queste ore i rifiuti dove vanno? «Le province di Avellino, Benevento e Caserta sono autosufficienti, Terzigno copre la zona vesuviana mentre Acerra brucia il secco dagli stir. Il resto, l'umido di Napoli, va in Liguria, Emilia e Puglia».

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