I senza lavoro ricevuti da monsignor Matino: "Vogliamo essere impiegati nella bonifica ambientale"

I lavoratori Astir occupano il Duomo "Pronti al carcere, pagate gli stipendi"

23 novembre 2011 - Anna Laura De Rosa
Fonte: Reèubblica Napoli

SONO le 9.30 quando venti lavoratori della società Astir occupano il Duomo per protestare contro tre mesi di stipendi in ritardo. Nelle stesse ore la Procura esamina 38 assunzioni sospette fatte nella partecipata della Regione. Ascoltato dai pm anche l'ex assessore regionale Corrado Gabriele, come persona informata dei fatti nell'ambito dell'inchiesta sui 15 disoccupati Bros accusati di associazione a delinquere. Il coordinamento «Banchi nuovi» intanto chiede solidarietà agli intellettuali. «C'è una bomba ecologica a Buccino con migliaia di pneumatici abbandonati — denunciano i lavoratori della società di riqualificazione ambientale Astir — e la Regione ha interrotto la nostra bonifica». «Vogliamo essere pagati, siamo pronti al carcere» aggiunge Antonio Gargiulo, barricato nella cattedrale. Impossibile per i turisti entrare nel tempio presidiato all'esterno da altri 50 manifestanti, che reclamano anche dieci mesi di ticket arretrati. In gioco c'è il futuro dell'azienda, secondo il "Sindacato dei lavoratori in lotta": si teme il fallimento o l'ingresso dei privati. «Siamo in rosso di 31 milioni — confessa il presidente dell'Astir Pietro Diodato — La Regione deve ricapitalizzare la società ma per ora non si vedono risultati». Palazzo Santa Lucia ha trasferito circa tre milioni all'Astir per alcuni progetti. Soldi in parte trattenuti dalle banche per coprire l'esposi - zione della partecipata. Ad annaspare però è tutto il comparto ambientale regionale che conta mille dipendenti. Ricevuti da monsignor Matino dietro invito del cardinale Sepe, i lavoratori dell'Astir alle 14 decidono di sgomberare. «La società faceva un uso illegittimo dei fondi europei — spiega I' assessore regionale al Lavoro Severino Nappi — Stiamo lavorando per renderla autonoma». Il Duomo si svuota mentre il pm Raffaello Falcone ascolta l'ex assessore Gabriele nell'ambito dell'inchiesta sui disordini e sul ricatto politico dei Bros. Gabriele compare come teste e racconta dei suoi rapporti con il mondo del precariato. Sotto la lente di ingrandimento dei pm la lotta dei senzalavoro, una galassia in cui spiccano sigle storiche come quelle dei Bros, tra cui agiscono da anni personaggi con precedenti per occupazioni abusive e danneggiamenti. L'ipotesi dei pm, tuttavia, è più ampia e si allarga alle promesse e alla costruzione del consenso operato da distinte parti politiche. Non a caso i magistrati del pool, coordinati dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo, stanno esaminando anche le vicende collegate alle note 38 assunzioni fatte nella partecipata della Regione, la ex Recam, oggi società Astir, presieduta attualmente da Diodato. Nella Astir, secondo l'ipotesi accusatoria, sarebbero state assegnate "quote" di assunti a ogni forza politica. La Procura ha anche acquisito le delibere relativea quelle assunzioni, e si annunciano colpi di scena.

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