Il sindaco de Magistris replica al richiamo dell'Ue e chiede al governo il via libera ai fondi per la differenziata

"Stiamo facendo ciò che si deve fare la Regione ha competenza sul piano"

23 novembre 2011 - Cristina Zagaria
Fonte: Repubblica Napoli

«TUTTO quello che il Comune doveva fare in tema di rifiuti lo sta facendo e, anzi, fa di più». Per l'ammonimento del commissario Ue all'ambiente Janez Potocnikil sindaco, Luigi deMagistris, è sereno. «Per quanto riguarda le nostre competenze ci stiamo uniformando alle direttive europee» ribadisce. E sulla possibile nuova multa dall'Ue, il primo cittadino ricorda che «per quanto riguarda il piano lo si deve chiedere al presidente Caldoro che intrattiene i rapporti direttamente con Bruxelles. Il presidente Stefano Caldoro saprà fare i passi giusti per evitare questo rischio per una situazione che, sia chiaro, ha tra i principali colpevoli i suoi predecessori».
E in giornata arriva anche la buona notizia dello sblocco dei 43 milioni di euro di ricapitalizzazione destinati ad Asia e ottenuti dal Comune grazie al via libera della Cassa depositi e prestiti. «Saranno disponibili da subito e serviranno per far funzionare l'azienda, poter fare gare e investimenti — spiega il vice sindaco Tommaso Sodano — Questi soldi inoltre verranno utilizzati per estendere il porta a porta in altri pezzi della città».
Intanto dopo una riunione notturna il sindaco ha scritto una lettera al premier Monti sulle priorità perNapoli.Al primo posto appunto «lo sblocco dei fondi a sostegno del piano dei rifiuti». A seguire la richiesta che «Napoli diventi soggetto a cui vengano direttamente trasferiti i fondi europei che sono bloccati in Regione dal patto di stabilità e che rischiamo di perdere». E infine un «impegno sui grandi eventi, a cominciare dal Forum universale delle culture».»Il nuovo governo ha fatto provvedimenti per Roma capitale e per consentire a Milano di sforare il patto di stabilità per l'Expo 2015. E Napoli? E il Mezzogiorno? — ricorda il primo cittadino — Chiediamo al governo non l'elemosina, ma rispetto e dignità perla terza città italiana, città cara anche al nostro presidente Napolitano». Tra le priorità rientra appunto «il sostegno del governo al piano rifiuti — ricorda il sindaco — In tre mesi siamo passati dal 16 al 20 per cento di differenziata e tra qualche giorno saremo al 25 con il porta a porta a Posillipo. Se tutto va per il verso giusto, inoltre, prima di Natale partiranno le navi che porteranno i rifiuti in Olanda». Anche se Palazzo San Giacomo deve ridimensionare le sue aspettative per la differenziata porta a porta. Entro il 31 dicembre, con il sistema di porta a porta aPosillipo (chedovrebbepartireil 28 novembre) si arriverà al 25 per cento di raccolta differenziata. Percentuale ben lontana dal 70 annunciato a inizio mandato. «Siamo usciti dall'emergenza, ma sarò soddisfatto quando usciremo anche da questa fase di precarietà» taglia corto il sindaco. E in serata il vice sindaco Tommaso Sodano sente il ministro all'Ambiente Clini e fissa un appuntamento la prossima settimana. «Il nostro piano rifiuti è chiaro - conclude de Magistris - No a inceneritori ediscariche. Quando il commissario Vardè nell'ultimo incontro ha proposto le tre mega discariche da 2 tonnellate a Chiaiano, Mugnano e Marano noi ci siamo opposti e ci opporremo sempre».

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