Procedure blindate per affidare i lavori massima vigilanza anticlan

Coppa America, via al monitoraggio delle acque

Colmata, dopo i carotaggi oggi le analisi della falda. Alle 15 si assegna l'appalto per le opere
15 novembre 2011 - Luigi Roano
Fonte: Il Mattino

Dalla terra all'acqua, oggi è una giornata molto importante per l'organizzazione della Coppa America a Bagnoli. I tecnici ultimeranno i carotaggi, ovvero l'analisi dei suoli e del sottosuolo per verificare quanto e se è rischioso installare sulla colmata a mare il villaggio del circo della competizione velica più famosa del mondo e metteranno mano ai «rilievi piezometrici» vale a dire il controllo delle falde acquifere. Affidati in parte all'Arpac in parte a un'altra agenzia di ricerche su mandato dell'Istituto superiore della sanità e dunque del ministero dell'Ambiente. L'esito di queste analisi peserà moltissimo sulla decisione di effettuare sulla colmata le operazione per la kermesse. La Procura nella sostanza se gli esami daranno esito positivo potrebbe imporre lo stop alla manifestazione. Una eventualità che nessuno si augura in Regione, Comune, Provincia e alla stessa Bagnolifutura per non parlare degli industriali che ci hanno messo faccia e autorevolezza per convincere gli americani di Acea a portare a Napoli la competizione. Entro tre-quattro settimane tutto sarà più chiaro. Una cosa sembra trapelare dalla squadra pubblico privata: nessuno porterà lontano da Napoli le regate. C'è già una opzione alternativa? Al di là delle analisi oggi parte ufficialmente l'avventura. Alle 12 è prevista la chiusura del bando da 17 milioni di euro per la realizzazione delle opere. Alle 15 si apriranno le buste per esaminare i progetti. Una soluzione flash perché l'unica cosa che manca è il tempo, fra poco più di un anno si regata. Poi l'appalto verrà aggiudicato e i cantieri apriranno finalmente i battenti. Analisi permettendo. Alle imprese si chiede uno sforzo straordinario: completare i lavori in 100 giorni dagli inizi di dicembre, da quando cioè avverrà la consegna delle aree alle aziende vincitrici della gara. Dovrà essere tutto pronto entro fine marzo: la prima delle due tappe napoletane dell'America's Cup è in programma tra il 7 e il 15 aprile (la seconda nel 2013). Il bando, predisposto da Bagno-lifutura, contiene una serie di clausole per garantire un iter spedito (punteggi più alti a chi assicurerà tempi maggiormente rapidi e doppi turni di lavoro, anche di notte) ed è «blindato», allo scopo di prevenire eventuali rischi di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Bagnolifutura sarà impegnata ad allestire il sito su cui sorgerà il villaggio, con tutte le infrastrutture, i parcheggi e i pontili galleggianti. Il villaggio sarà invece costruito in pochi giorni dall'Acea, la società americana guidata da Richard Worth che organizza il blasonato evento: a fine marzo arriverà all'ombra del Vesuvio una nave-cargo con 400 addetti che monteranno a tempo di record gli hangar per le imbarcazioni, le strutture di accoglienza per velisti e vip, i negozi, i ristoranti e gli spazi per il pubblico. Tre le aree - fra il pontile nord e quello sud - che saranno teatro della kermesse: il Public event village, destinato a spettatori e appassionati, con un maxischermo e una loca-tion perle premiazioni, servito da un parcheggio da 400 posti e dalla vicina stazione della Cumana; la Vvip, Corporate & lnstitutional area, che accoglierà gli ospiti istituzionali e commerciali; laTechnical area, che riceverà i team partecipanti alle regate. Il via libera più importante è dunque atteso dal ministero dell'Ambiente che ha confermato i pareri favorevoli redatti dall'Istituto superiore di sanità (per il rischio a terra) e dall'lspra (peri rischi a mare) e si prepara a dare l'ok definitivo. Secondo i tecnici, infatti, al momento non sussistono problemi di inquinamento tali da impedire lo svolgimento delle regate e quindi la realizzazione del villaggio. Qui però si è innesta la Procura con il supplemento di indagini.

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