Sapna chiude Chiaiano, esultano i comitati

Da ieri i camion non sversano più nella cava di tufo, compattatori dirottati negli stir di Tufino e Giugliano
9 novembre 2011 - Fabrizio Geremicca
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI - Sapna, la società provinciale che la gestisce, chiude la discarica di Chiaiano. La decisione è stata comunicata ieri ed è stata accompagnata dall'esultanza dei comitati. Arriva pochi giorni dopo che il professore Luigi Boeri - nominato dal gip del Tribunale di Napoli, Egle Pilla, per verificare se lo sversatoio sia stato realizzato a regola d'arte e se i collaudi siano stati regolari - ha depositato la sua perizia. Gli accertamenti di Boeri, effettuati solo sugli argini non coperti dai rifiuti, hanno evidenziato anomalie nei materiali impiegati per costruire la discarica. Mille pagine fitte di grafici, dati, disegni che inevitabilmente pongono dubbi anche sul ruolo degli amministratori e dei collaudatori incaricati di verificare la regolarità delle opere realizzate da Ibi e dalla Edil Carandente. Non è escluso, insomma, che i pubblici ministeri Marco Del Gaudio, Antonello Ardituro e Lucia Esposito chiedano l'iscrizione nel registro degli indagati anche di altri soggetti, oltre agli imprenditori che hanno costruito lo sversatoio, già coinvolti nelle indagini. In questo contesto va inquadrata la decisione di Sapna di interrompere gli sversamenti nella cava del poligono. «Abbiamo decioso», dice il presidente della società, Giovanni Perillo, «di effettuare accertamenti per nostro conto sulla reale situazione dell'invaso. I dati analitici dei piezometri e dei campionamenti di acqua garantiscono che c'è una buona tenuta, su questo sono tranquillo, ma ora andremo avanti con altre verifiche». Stop ai compattatori, dunque, che ancora portavano rifiuti a Chiaiano, discarica quasi esaurita, da Mugnano e da Marano. Una decina per notte. Saranno dirottati verso gli impianti di tritovagliatura della provincia di Napoli; non dovrebbero esserci contraccolpi tali da provocare una recrudescenza dell'emergenza. Insomma, le strade di Napoli e provincia non saranno per l'ennesima volta copere di spazzatura non raccolta. Merito soprattutto delle 600 tonnellate che ogni giorno partono dalla Campania verso la Puglia, la Liguria, 1' Emilia. Sbocchi provvidenziali quanto cari: Sapna paga quasi zoo euro a tonnellata. Non c'è però alternativa, in attesa che finalmente salpino da Napoli le navi cariche di immondizia destinata ai termovalorizzatori olandesi. Si attende il via libera definitivo dai Paesi Bassi. I primi carichi potrebbero prendere il largo a fine novembre.

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