LA RIBELLIONE I COMITATI ANTI-DISCARICA OCCUPANO DI NUOVO IL CONSIGLIO PROVINCIALE, LANCIO DI UOVA E TENSIONE. POI GLI SCONTRI: 4 CONTUSI

Chiaiano, caricati i manifestanti

5 novembre 2011 - mariano Rotondo
Fonte: Giornale di Napoli

Cariche dei carabinieri contro i manifestanti di Chiaiano che per il secondo giorno consecutivo hanno occupato il consiglio provinciale. Questa volta, infatti, alla vista delle forze dell'ordine i comitati civici ed i cittadini non hanno abbandonato il presidio, riuscendo a far rinviare l'assemblea prevista per ieri alle 14. Una mattinata di forte tensione, insomma, dove il massimo del nervosismo si è registrato intorno alle 13, quando a Santa Maria la Nova è arrivato il presidente della Provincia, Luigi Cesaro. Le circa cento persone arrivate da Chiaiano e che chiedevano certezze per la chiusura della discarica oltre al "no" all'ampliamento del sito, hanno cominciato ad urlare. Dopo poco è partito un lancio di uova contro il palazzo istituzionale ed a questo punto gli uomini in divisa hanno cominciato con le procedure di alleggerimento, in sostanza colpi di manganello contro la folla. Quattro i contusi tra la gente per gli scontri avvenuti nel cuore della città, con i comitati che alla fine, grazie all'intervento del presidente del consiglio provinciale, Luigi Rispoli, sono riusciti ad ottenere un incontro con i capigruppo e poi un'assemblea monotematica su Chiaiano che si terrà lunedì. Ma la rabbia della "Rete Commons!" resiste: «La Provincia non ha nessuna legittimità ad affrontare la questione rifiuti - commentano i portavoce dei comitati Antonio Musella, Egidio Giordano ed Ivo Poggiani - finora è stata dimostrata assoluta incapacità di dare indirizzo sulla gestione della vicenda». Dure le prese di posizione dei comitati: «La nuova inchiesta non fa altro che ribadire le nostre ragioni - proseguono Musella, Giordano e Poggiani - Cava del Poligono va chiusa entro l'anno ed ovviamente non faremo mai un passo indietro rispetto all'ipotesi di nuove discariche sul territorio. I comitati di Chiaiano e la Rete Commons da sempre sono schierati per un piano alternativo dei rifiuti con trattamento a freddo, differenziata e compostaggio il solo che può ottenere il benestare per lo sblocco dei fondi europei. La giunta di Cesaro continua invece a parlare di nuove discariche e nuovi inceneritori - proseguono i comitati - mentre la strada presa a Napoli va in direzione opposta. Non ammettiamo che a 150 metri dall'attuale discarica di Chiaiano, la Provincia pensi di costruire una nuova discarica che ricadrebbe però nel comune di Marano». Al presidio ha preso parte anche il consigliere comunale di "Napoli è Tua", Pietro Rinaldi che aveva già attaccato l'amministrazione Cesaro. «Non può più nascondersi, la discarica di Chiaiano deve chiudere perchè ha già raggiunto da tempo la capienza prevista e questo è ampiamente documentato - spiega - Le indagini della Procura ci raccontano di una vera e propria bomba ecologica dovuta alla negligenza e ad un appalto affidato ad una ditta che si è rivelata poi in odore di camorra». È slittata alla prossima settimana invece l'insediamento della commissione di inchiesta promossa dal Comune sulla discarica di Chiaiano. È il terzo rinvio. «Siamo stanchi di equilibrismi politici sulla vicenda Chiaiano da parte del Comune di Napoli - commentano Musella, Giordano e Poggiani - l'area Nord di Napoli non può attendere ancora. Ci auguriamo che così come già deciso dal consiglio, maggioranza e opposizione mercoledì permettano alla commissione di insediarsi, altrimenti dovremo spostare anche sul consiglio comunale la nostra pressione».

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