No dei Comuni sul sito a Marano

«L'umido stabilizzato non esiste, non lo produce nessuno»

5 novembre 2011 - Fabrizio Geremicca
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI — La tensione è tutta a Santa Maria la Nova, dove ha sede il consiglio provinciale e c'è il presidio dei comitati contro la discarica di Chiaiano, autori dell'esposto sul sospetto ampliamento della discarica raccolto dalla Procura. I manifestanti impediscono l'ingresso dei consiglieri fino alle 13, quando sono invece faccia a faccia con le forze dell'ordine. Dagli spintoni si passa alle cariche ed ai lanci di uova, fino a quel momento serbate per i consiglieri. La calma torna dopo una sventagliata di manganellate. I comitati chiedono l'immediata chiusura della discarica nella cava dell'ex Poligono. L'invaso dovrebbe ricevere attualmente poche centinaia di quintali di rifiuti al giorno, perché quasi saturo. Tuttavia l'inchiesta del Noe si basa su un viavai robusto di camion segnalato dagli stessi comitati, e ipotizza che la messa in sicurezza nasconda in realtà un ampliamento. Inoltre i comitati oppongono un secco diniego alla realizzazione di un nuovo invaso e chiedono, quindi, la revisione del piano della Provincia presentato ai Comuni di Marano, Mugnano, Villaricca, Qualiano. Individua 8 siti per la frazione umida trotovagliata stabilizzata. Tra questi, la cava Liccardo, a 15o metri dalla discarica di Chiaiano. Quel piano non piace nemmeno ai Comuni. «La frazione non esiste», dice il sindaco di Marano, Cavallo, «ad oggi non è prodotta in nessun impianto di tritovagliatura. Ce lo hanno detto gli stessi operai di Tuffino».

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