America's Cup a Bagnoli, Sodano prossirno teste dei pm

I magistrati vogliono capire sec 'è pericolo per la salute dei cittadini in vista delle regate del 2012 e del 2013
4 novembre 2011 - maga
Fonte: Cronache di Napoli

NAPOLI - E ora tocca a Tommaso Sodano, vicesindaco del Comune di Napoli, con delega all'Ambiente, che da quasi venti anni denuncia sprechi e inefficienze che hanno caratterizzato la storia passata degli appalti - per la bonifica di Bagnoli. Dopo aver ascoltato come persone informate sui fatti il primo cittadino Luigi De Magi-stris e il capo gabinetto di Palazzo San Giacomo Attilio Auricchio, i pubblici ministeri Stefania Buda e Federico Bisce-dia puntano a convocare il battagliero politico per aggiungere un nuovo tassello all'inchiesta sulla bonifica dell'ex area industriale di Bagnoli. E' un'indagine delicata, che ha subito un'improvvisa sterzata per via del recente accordo stipulato da De Magistris e dal presidente dell'America's Cup Event Authority in base al quale la città partenopea ospiterà due serie di regate della prossima Coppa America (una ad aprile 2012 e una a maggio 2013), quella che si sfiderà in finale a San Francisco a fine 2013. Per il grande evento l'area di Bagnoli va rimessa a nuovo: la zona dell'ex Italsider dovrebbe ospitare le strutture di supporto allo svolgimento delle gare, previste nello specchio d'acqua tra Bagnoli e Pozzuoli, fino alle isole del golfo, tra Ischia e Capri. Ma prima di questa operazione c'è il problema della colmata (è un pezzo "artificiale" di tara fra la originaria linea di costa e il mare) e dell'inquinamento delle acque da affrontare: la colmata a mare, infatti, dovrebbe essere la piattaforma logistica dalla quale prenderanno il via i catamarani della competizione; qui inoltre vena allestito il villaggio delle imbarcazioni. E' alla luce di questi imminenti e necessari interventi da porre in essere che l'inchiesta della procura della Repubblica di Napoli ha spostato, per il momento, l'obiettivo. La priorità è capire se esiste una situazione di pericolo, se le opere che si intende pone in essere per adeguare Bagnoli alla nuova sfida sono praticabili e se la loro realizzazione può effettivamente avvenire risolvendo salvaguardando la salute di quanti, in quelle date, affolleranno l'area di Bagnoli. Sul punto non mancano le perplessità degli ambientalisti e delle associazioni di tutela del territorio, che da tempo ne denunciano la pericolosità e l'inquina-mento. Ed è per comprendere se questi timori sono fondati che i due pm hanno mandato a chiamare De Magi-stris ed Auricchio e convocheranno "l'esperto in materia" Tommaso Sodano. La procura vuole capire che tipo di provvedimenti si intende adottare e se le idee iniziali sulla "riconversione" dell'area di Bagnoli sono efficaci. A tal scopo, alcuni giorni fa, i due pubblici ministeri sono volati a Roma per ascoltare alcuni tecnici dell'Istituto superiore di Sanità che hanno effettua-to uno studio sull'area di Bagnoli che sarà interessata dall'importante riqualificazione, e per sentire anche esperti che hanno stilato dei pareri sulle possibilità di intervento, salvo rimettere ogni decisione al ministero dell'Ambiente al quale spetta l'ok decisivo. Sono queste le ultime novità di un'indagine che parte da lontano e che punta i riflettori sulla mancata bonifica, negli anni, di Bagnoli nonostante sia arrivata una pioggia di fondi utilizzati per risanare parte dell'area.

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