CARLA SCHILARDI ATTACCA L'IMPIANTO NELL'UDIENZA SULLE IRREGOLARITÀ' NELLA GESTIONE DEL CICLO RIFIUTI IN CAMPANIA

Rifiuti, l'ex prefetto di Caserta: il Cdr di Santa Mala Capua Vetere ha fatto solo danni

27 ottobre 2011 - maga
Fonte: Cronache di Napoli

NAPOLI - Prosegue speditamente il processo di primo grado sulle presunte irregolarità nella gestione del ciclo rifiuti al tempo dell'emergenza in Campania nei primi anni del Duemila. Ieri mattina l'aula bunker del carcere di Poggioreale ha ospitato una nuova udienza del dibattimento che vede sul banco degli imputati l'ex Governatore Antonio Bassolino ed altri 27 imputati, tra i quali i responsabili degli impianti di Cdr nei quali veniva smaltita la spazzatura.
Tra i testi che sono stati ascoltati dai giudici della quinta sezione penale del tribunale di Napoli spicca il nome di Carlo &N'ardi, ex prefetto della provincia di Caserta che em in carica durante l'emergenza rifiuti oggetto del processo. Schilardi ha ricordato i momenti difficili di quel periodo caldo, quando la spazzatura inondava le strade e la gente protestava per rabbia ed esasperazione. Ha descritto le continue sollevazioni popolari, fermando poi la propria attenzione sull'impianto di Cdr di Santa Maria Capua Vetere. Ed è su quest'ultimo punto che l'ex prefetto si è lasciato andate ad una considerazione che in qualche modo fa gioco alla procura: quell'impianto creava più problemi di quelli che poteva risolvere. I pm, infatti, sostengono che i sette impianti di cdr in Campania in realtà non funzionassero affatto secondo i criteri che erano stati stabiliti nel contratto stipulato nel 2002 tra il Commissariato straordinario per l'emergenza rifiuti allora guidato da Antonio Bassolino e la Fibe e la Fisia che erano responsabili delle strutture. Oltre a Schilardi ha testimoniato anche l'ex sindaco Vincenzo Figliotia, che ha guidato il Comune di Pozzuoli, comune tra i martoriati, ieri come oggi, dall'emergenza rifiuti. La prossima udienza è fissata per mercoledì e si andrà avanti con un'udienza a settimana fino a dicembre: l'obiettivo dei giudici è chiudere il processo entro l'anno anche in vista del trasferimento dei pubblici ministeri Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo. Le ultime udienze sono state dedicate all'esame di alcuni sindaci dei Comuni che hanno maggiotmente risentito del problema della spazzatura. Tra questi l'ex primo cittadino di Napoli Rosa Russo Iervolloo, che sostenne l'impossibilità, per quanto riguarda il capoluogo partenopeo, di procedete ad una raccolta porta a porta dei rifiuti sullo stile dei piccoli comuni alla luce della densità abitativa che caratterizza la città di Napoli. A tale proposito, più volte sollecitata nell'esaminare lo stato attuale della situazione a Napoli in tema di rifiuti, la Iervolino taglò corto: Posso parlare della situazione nel periodo in cui io sono stata sindaco di Napoli. Di oggi non voglio parlare, non voglio fare la suocera di Luigi De Magistris (convinto assertore della raccolta porta a porta', ndr)'.

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