Sversatoio illegale nell'ex fabbrica blitz dei vigili urbani a Secondigliano

Il vicesindaco Sul posto anche Tommaso Sodano «Interverremo immediatamente e tutti i costi ricadranno sui proprietari» Segnalazione al Comune: ventimila metri quadri coperti d'amianto e colmi di rifiuti
21 ottobre 2011 - Paolo Barbuto
Fonte: Il Mattino

Ventimila metri quadri di immondizia nascosti sotto una copertura, altrettanto ampia, realizzata in eternit. La bomba ecologica è adagiata in mezzo ai palazzi di Secondigliano, su via Roma verso Scampia, e cinge in un abbraccio velenoso una sala bingo e una palestra, che sono costretti a convivere con il degrado circostante. Un esposto che raccontava la vicenda è stato inviato a palazzo San Giacomo, indirizzato al vicesindaco Tommaso Sodano che è anche assessore all'ambiente. I controlli sono stati delegati alla polizia municipale e il comandante Luigi Sementa ha messo in movimento l'unità operativa «ecologia», retta dal tenente Ciro Colimoro. All'arrivo sul posto le pattuglie della municipale hanno trovato una situazione identica a quella descritta dall'esposto e hanno immediatamente avvisato il comando e il vicesindaco, il quale ha voluto recarsi sul posto per sincerarsi di persona della vastità del danno ambientale causato da quella discarica. Si tratta di immense strutture che un tempo ospitavano fabbriche ma che, da anni, sono abbandonate. L'amianto della copertura, per la mancata manutenzione e per l'azione degli agenti atmosferici, è in condizioni pessime: il materiale si sgretola a vista d'occhio diffondendo nell'aria circostante le pericolosissime polveri che causano svestosi e tumori. All'interno delle ex fabbriche (che un tempo producevano mobili e scarpe) nel corso degli anni è stato depositato ogni tipo di rifiuto, soprattutto quelli considerati speciali o pericolosi che sono difficili da smaltire. Cumuli di copertoni, montagne di guaine bituminose, decine e decine di giganteschi filtri di carbonio, lattine di olii minerali e residui di colle. A tutto il sopralluogo ha voluto partecipare anche il vicesindaco Sodano: «Vedere da vicino certe situazioni lascia l'amaro in bocca - ha commentato -. Scoprire che in città c'è qualcuno che ha deciso scientificamente di utilizzare questi luoghi per nascondere tonnellate di rifiuti pericolosi è drammatico». All'operazione, oltre alle pattuglie dell'unità operativa ecologia, hanno partecipato anche uomini appartenenti all'unità operativa Secondigliano. Gli agenti hanno scortato il vicesindaco lungo tutto il percorso e lo hanno preceduto nei luoghi considerati più a rischio. Particolare indignazione ha suscitato la scoperta di una sala adibita a «baby parking», sistemata ai margini di uno dei capannoni e coperta anch'essa da amianto. Le ex strutture industriali sono state sottoposte a sequestro da parte della polizia municipale che ha anche avviato le indagini per scoprire quali sono gli attuali proprietari. Si tratta di un passaggio importante delle indagini che servirà sia per stabilire le precise responsabilità di ognuno nella vicenda, sia per dare modo all'amministrazione di procedere alle immediate operazioni di pulizia: «Intendiamo dare rapidamente inizio alla bonifica di questa immensa area - ha precisato il vicesindaco Tommaso Sodano - ma si tratta di operazioni lunghe e costose. Bisogna innanzitutto caratterizzare ogni tipo di rifiuto e poi indirizzarlo verso il corretto processo di smaltimento. Per queste operazioni troveremo al più presto i fondi e poi agiremo "in danno", cioè ci rivarremo sui responsabili avviando procedure perla restituzione dei denari che il Comune spenderà».

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