RIFIUTI VERTICE A ROMA, ACCELERARE SUGLI IMPIANTI È LA VIA D'USCITA PER EVITARE MULTE

Sanzione Ue, tempi rapidi per i siti Nuovo tavolo tra 3 settimane, poi sarà redatta la relazione da inviare a Bruxelles. Romano: «Finora solo chiacchiere, servono fatti». Compensazioni, subito 140 milioni
14 ottobre 2011 - Mariano Rotondo
Fonte: Roma

NAPOLI. Accelerare subito sulla tempistica per realizzare gli impianti. È la raccomandazione fatta dal ministro per le Politiche comunitarie, Anna Maria Bernini, che ieri ha incontrato a Roma le istituzioni regionali e napoletane per studiare la controffensiva alla messa in mora del-l'Ue all'Italia in termini di rifiuti. L'unico modo per evitare le salate multe e per "scongelare" i fondi destinati alla Campania è infatti quello di concretizzare quanto scritto nel Piano rifiuti che a Bruxelles ha già trovato parere positivo. «In discussione ci sono i tempi e non i progetti - spiega l'assessore regionale all'Ambiente, Giovanni Romano - l'Unione Europea vuole certezze sulle opere, discariche e termovalorizzatori, e sulle misure transitorie, come ad esempio le navi in Olanda. Bisogna essere convincenti su questi punti». Anche secondo il vicesindaco Tommaso Sodano «ci sono tutte le condizioni per superare le criticità e andare rapidamente alla definizione di un documento». «Noi abbiamo esposto quanto pensiamo di fare per la fase transitoria e per il futuro, come l'estensione della differenziata ed i trasferimenti via mare». Su questo punto il sindaco Luigi de Magistris ha replicato a Dagospia che aveva messo in dubbio la portata dell'operazione: «In un anno e mezzo - spiega - andranno all'estero 300mila tonnellate di rifiuti. Dagospia che parla di diecimila tonnellate non è un'agenzia di stampa ufficiale, con tutto il rispetto. Da quando partiremo con le navi verranno trasportate cinquemila tonnellate a settimana, per un anno e mezzo. Sono ventimila tonnellate al mese, 250mila circa l'anno». All'incontro nella Capitale anche la Provincia con il presidente Luigi Cesare e l'assessore competente, Giuseppe Caliendo: «Mi auguro che l'azione possa fare in modo che l'Italia eviti le sanzioni dell'Unione Europea - dice Cesaro - abbiamo mostrato al Governo la documentazione relativa al nostro operato con gli ultimi accordi chiusi per gli impianti nel Giuglianese e nel Vesuviano. Stiamo marciando così come chiede L'Ue». Arrivano novità, intanto, anche sul fronte compensazioni. Si prevede a giorni, infatti, la convenzione tra ministero dell'Ambiente e Corte di conti per irrogare immediatamente 141 milioni per le bonifiche. La parte restante, la seconda metà, arriverà poi direttamente da Palazzo Santa Lucia per completare i risanamenti nei territori che hanno ospitato ed ospitano gli impianti. Infine c'è da rilevare la protesta della Provincia di Caserta, con il presidente, Domenico Zinzi, che non intende essere messo «alla pari di Napoli e Salerno». «Siamo pronti - sbotta - già ad inizio 2012 a subentrate ai Comuni nella gestione del ciclo di smaltimento dei rifiuti». Le immagini dell'ultima emergenza rifiuti a Napoli che ha messo nei guai l'Italia

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