Rifiuti in Olanda a bordo delle navi firmati i contratti

Presentate le notifiche alla Regione
Patto tra gli enti per accelerare i tempi
6 ottobre 2011 - Ci. Pe.
Fonte: Il Mattino

Le carte sono firmate, seppur solo in parte. Il sito di stoccaggio temporaneo c'è. Mancano solo le navi da far salpare in direzione Olanda cariche di rifiuti napoletani: è questo, in estrema sintesi, il quadro ad oggi del piano «spazzatura all'estero» del Comune di Napoli: ieri doppia mossa di Palazzo San Giacomo; un passo in avanti sul fronte della burocrazia, con la presentazione del Comune e della Provincia, alla Regione Campania delle prime tre «notifiche» per l'attivazione del trasporto transfrontaliero di rifiuti destinati agli impianti olandesi. A questo si aggiunge l'apertura dell'area di stoccaggio in via Brin, lì dove le balle di immondizia saranno parcheggiate per un paio di giorni a settimana in attesa di essere caricate sule navi dirette nel Nord Europa e in particolare in due termovalorizzatori delle città di Rotterdam e di Delfzijl. Ora il prossimo tassello è la fase autorizzativa da parte della Regione Campania e dalle autorità olandesi. Una questione delicata che ha preso più tempo di quanto si ipotizzava: i rifiuti saranno preparati per l'invio via mare negli stir di Giugliano, Tufino e Caivano e comprenderanno sia spazzatura tritovagliata che non tritovagliata per un totale di 100mila tonnellate, 3mila a settimana. Da ieri l'amministrazione di Luigi de Magistris ha iniziato il pressing su Palazzo Santa Lucia: «Confidiamo -che la Regione risponda in tempi brevi alle autorizzazioni richieste». Dalla giunta di Stefano Caldoro, la replica a stretto giro: «Ogni richiesta relativa alla documentazione da preparare per il trasporto di rifiuti verso Paesi esteri sarà esaminata con la massima urgenza, come la situazione attuale impone e come è stato sempre fatto, con collaborazione istituzionale». E se l'aspetto strutturale dell'emergenza spazzatura può essere risolto soltanto con impianti e discariche, a Napoli, in Italia e all'estero, c'è un'altra faccia della medaglia, fatta di buone pratiche, responsabilità e lotta quotidiana alle inciviltà dei soliti furbi. Ieri il vicesindaco Tommaso Sodano e il presidente dell'Asia, l'azienda d'igiene ambientale Raphael Rossi, nel sito di via Brin hanno illustrato un quadro nient'affatto confortante: almeno 66 le discariche abusive censite nel solo territorio cittadino. Aree isolate che, giorno dopo giorno, diventano pericolosi cumuli di rifiuti di ogni tipo. Un monitoraggio di 6 giorni condotto tra giugno e luglio da Comune e Asia ha consentito anzitutto di sfatare certe convinzioni diffuse: non sono soltanto le aziende a gettare rifiuti abusivamente ma purtroppo è prassi comune soprattutto fra i cittadini napoletani, incuranti del danno cagionato alla collettività. Tre siti in particolare sono stati tenuti sotto osservazione giorno e notte: via Circumvallazione Caserma Cavalleria, a Fuori-grotta, via Cattolica a ti-dosso dell'ex Ilva di Bagnoli, e via Wolf a Ponticelli. Queste strade da alcuni anni rappresentano i luoghi più utilizzati dai cittadini per lo svernamento illegale di materiali, elettrodomestici, arredi, rifiuti speciali. «C'è chi porta mobili con le auto, chi lascia sacchetti di immondizia lanciandoli dai motorini. Abbiamo trovato perfino una barca e carcasse di cavalli». Il bilancio dei 6 giorni è di 93 scacio dei 6 giorni è di 93 scarichi abusivi di rifiuti per tutte le tre aree controllate, di cui 9 scarichi effettuati da minori, 28 ad opera di donne e 56 ad opera di uomini. «Spesso non facciamo in tempo a ripulire con costi che arrivano fino a 50mila euro - continua Rossi - che ci ritroviamo al punto di partenza». «Si tratta - continua Tommaso Sodano - di un fenomeno che stiamo combattendo: abbiamo già individuato e sanzionato decine di cittadini, ma anche molti imprenditori che smaltiscono in modo illecito. Saremo intransigenti con le sanzioni». Sulla questione, il Comune di Napoli ha allettato la Prefettura chiedendo al Comitato per l'ordine e la sicurezza di potenziare i controlli.

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