Rifiuti, decine di roghi. Ma ora c'è il sito a via Brin

5 ottobre 2011 - Et. Mau.
Fonte: Il Denaro

Mentre l'odore acre dei rifiuti bruciati abusivamente continua ad avvelenare ogni giorno l'aria della città e a sedimentare diossina nelle matrici ambientali (decine i roghi, anche di grandi dimensioni, registrati quotidianamente lungo la cinta urbana), viene presentato oggi alle ore 11, presso il sito di Via Brin, il nuovo centro di trasferenza dei rifiuti. Sarà, poi illustrato alla stampa il programma di bonifica delle discariche abusive in città (alche queste decine, estese da Barra, sotto il ponte della bretella che conduce all'ospedale del Mare, ai Camaldoli per poi estendersi senza soluzioni di continuità nelle piazzole di emergenza dell' asse mediano e delle zone di confine tra la città e la provincia)(. In primo piano anche l'iniziativa di monitoraggio condotta da Asia in merito allo scarico abusivo di rifiuti. Intanto il vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano ribadisce il proprio no agli incenerito- ri che - avverte - hanno un costo ambientale insostenibile" rispondendo così alla proposta lanciata l'altro ieri dal presidente delle Regione Campana Stefano Caldoro di realizzare un inceneritore per bruciare esclusivamente i 6 milioni di ecoballe parcheggiate nel territorio di Giugliano. Secondo Sodano sarebbe invece necessario "far studiare le ecoballe a un comitato di tecnici, esperti e scienziati che siano in grado di dire con assoluta serenità e rigore scientifico, nel rispetto dell'ambiente e della salute dei cittadini, quale è la tecnologia migliore per dare risposta al problema". Tra le ipotesi che si potrebbe valutare, la possibilità di tombare sol cemento le ecoballe e metterle in cave abbandonate per neutralizzare il potenziale inquinante. "Quella del termovalorazzatore non è stata una nostra scelta ma una prescrizione impostaci dall'Europa - replica Cal-doro - ad ogni modo siamo disposti a discutere eventuali alternative purché siano credibili e condivise da tutti". L'ipotesi di tombare le ecoballe - evidenzia il govemnatore - è vecchia e già in passato è stata scartata in occasione del dibattito sulla colmata di Bagnoli non ottenendo peraltro il sostegno degli ambientalisti perché non risolveva il problema del pencolato". "Ad oggi - ribadisce Caldoro - l'unica soluzione possibile rimane quella del temtovalorizzatore. Eventuali alternative devono essere accettate dal governo e dall'Ue e allo stato non mi sembra ci siano altre soluzioni. Pena siamo pronti a sederci ad un tavolo di lavoro tecnico-scientifico. Ma deve essere chiaro - ha ribadito -che si può lasciare la vecchia strada solo ce ne e' una nuova che sia credibile". "Se la delibera rifiuti zero approvata dalla giunta comunale appare poco più che un libro dei buoni propositi è perché, intanto, guardando al 2020, c'è troppo "cosa" e poco "come". Né c'è traccia di come superare anche strutturalmente la crisi di oggi chiosa il consigliere comunale, Domenico Palmieri, capogruppo di Liberi per il Sud del Consiglio comunale di Napoli.

Powered by PhPeace 2.6.4