Marianella Autocombustione nella cava La protesta

Fumi tossici asfissiano il Parco delle Colline Bloccata via Scaglione

5 ottobre 2011 - Luca Marconi
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI — Fumi acri e pungenti da lacrimare, o meglio, «una puzza irrespirabile da giorni infesta l'aria» e così i cittadini di via Cupa del Principe prima scoprono una cava di rifiuti che brucia sotto casa, nel vallone di San Rocco (Parco metropolitano delle Colline di Napoli) poi occupano, con i comitati della Rete Commons, l'arteria principale di Marianella, via Emilio Scaglione. «Oggi sono stato testimone dell'ennesimo disastro ambientale con gravi danni alla salute della gente, una discarica abusiva piena di amianto e rifiuti tossici di ogni genere che emana esalazioni fumose e maleodoranti», tuona poi, mettendo nero su bianco, il presidente municipale Angelo Pisani, chiamando sul posto ogni autorità di polizia. Lo sversatoio abusivo è all'incrocio tra via Emilio Scaglione e via Comunale Principe. La polizia giudiziaria ha recintato e sequestrato un'area di zmila metri quadrati comprendente due cave di 15mila metri cubi («Tra l'altro non censite», rimarca Pisani) riempite di rifiuti tossici e pericolosi: amianto, lastre di Eternit, carcasse di auto e di elettrodomestici, vernici, scarti di lavori edili e chissà cosa altro perché il tutto è coperto da vegetazione. La cava fuma da giorni. I residenti hanno avvertito bruciori agli occhi e mal di testa. Si sono prima avvicinati alla cava indossando mascherine e poi, con gli attivisti della Rete Commons, hanno bloccato via Scaglione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con il Noe dei carabinieri, polizia e forestale, Arpac e Asl. Le notizie dagli esperti tecnici sono due e non buone: il fuoco non sarebbe stato appiccato di proposito, ma l'autocombustione derivante dai rifiuti sotterrati sarebbe difficile da domare. La cava è stata oggetto di svernamenti abusivi per anni, i rifiuti, fermentando, bruciano in profondità. I fumi tossici si levano a poche centinaia di metri dalla stazione Frullone della Linea 1. Il vicesindaco Sodano, allarmato, ha convocato per oggi una conferenza dei servizi «affinché sia tutelata la salute dei cittadini e per mettere in campo tutte le azioni di bonifica del terreno».

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