Caldoro, messaggio a de Magistris "Linea responsabile sui rifiuti, è finito il tempo delle sperimentazioni "

"Nella mentalità il governo risente tuttora di un'impostazione troppo nordista, che privilegia le rendite di posizione"
3 ottobre 2011 - Dario Del porto
Fonte: Repubblica Napoli

«VEDRETE, questa visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sarà ricordata molto a lungo. Non solo per come il Capo dello Stato ha saputo trasmettere il suo messaggio istituzionale sull'unità del Paese e le sue eccellenze, ma anche per i momenti di commozione vissuti insieme ai giovani, alla Sanità come a Nisida».
Il presidente della Regione Stefano Caldoro raccoglie l'invito del Quirinale a «fare squadra*. È pronto a cementare l'intesa con la giunta de Magistris, purché «ci si ricordi che la campagna elettorale è finita». Aspetta segnali da un governo centrale «che nella mentalità rimane ancora troppo nordista». E sui rifiuti avverte: «Il tempo delle sperimentazioni è finito».
«Il presidente Napolitano ha una grandissima capacità di dialogo con i giovani. E questi due giorni ha saputo trovare parole dallo straordinario significato positivo».
Presidente Caldoro, adesso però tocca a voi "fare squadra contro". «Lo stiamo già facendo: tutte le iniziative per uscire dalla crisi e ri-lanciare il territorio impongono forti inteseistituzionali.Credo che il Capo dello Stato sia consapevole che la strada da lui indicata è già stata intrapresa. È importante che l'abbia rilanciata».
Quali sono le priorità? «Sanità, trasporti, servizi ai cittadini.  Purtroppo parliamo di sistemi che soffrono dei tagli nazionali e delle riduzioni dei trasferimenti fino al 70 per cento. Nel 2009 la Regione Campania aveva un tetto di spesa di 3,3 miliardi. Oggi siamo a 2,6. Con la crisi non possiamo permetterci passi falsi. L'unica risposta è la buona amministrazione. Ma pur fra mille difficoltà, qualcosa si sta muovendo. Anche nella sanità dove pure la riorganizzazione richiede tempi lunghi».
Ma c'è davvero intesa con il sindaco Luigi de Magistris? «Per la Regione l'intesa istituzionale non riguarda solo il comune di Napoli. Ci sono le province, con le quali dialoghiamo costantemente. Poi, naturalmente, Napoli ha il suo peso specifico».
Lei e de Magistris sembrate però molto diversi. «Le differenze possono essere composte lavorando sulle cose concrete. Chiedo solo di non assumere posizioni rigide, ideologiche, di bandiera. La campagna elettorale è conclusa».
Nello specifico questo cosa vuol dire? «Sulle grandi politiche di sviluppo e soprattutto sui rifiuti, si devono trovare soluzioni che ci portino in Europa e ci permettano di sbloccare le risorse. Sui rifiuti occorre una linea responsabile. Su una parte del percorso, come raccolta differenziata, impianti intermedi, discariche, siamo in sintonia. Su altri aspetti, come i termovalorizzatori, no. In Europa si fa così, se esistono ipotesi alternative discutiamole. Ma è finito il tempo delle sperimentazioni sui rifiuti».
L'invito di Napolitano chiama in causa anche il governo centrale. «Qui il bilancio è in chiaroscuro. Qualche timido segnale c'è, con le delibere su infrastrutture e università. Ma nella mentalità il governo risente tuttora di un'impostazione troppo nordista, che sul federalismo privilegia le rendite di posizione delle regioni settentrionali rispetto alla crescita di quelle meridionali».
Presidente Caldoro, farà squadra anche con De Mita e Cosentino? «Quando si lavora, si lavora tutti insieme. Masehounaresponsabilità istituzionale, i miei interlocutori sono innanzitutto quelli che hanno responsabilità istituzionali».

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