Camion vi sversano illegalmente. Cumuli a Chiaiano che fa il porta a porta

L'Ospedale del Mare «discarica tossica»

A giugno 2003 la conferenza con presentazione del progetto dell'Ospedale del Mare, il cantiere è oggi ricettacolo di rifiuti speciali
1 ottobre 2011
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI — «Il cantiere dell'Ospedale del Mare a Ponticelli è diventato una discarica cielo aperto», denunciano i Verdi. E invece il nascituro nosocomio doveva essere «modello di edilizia ospedaliera», una cittadella dove ammalati e familiari avrebbero trovato di tutto, dall'albergo al centro commerciale, per curarsi con tecniche all'avanguardia o aspettare nel massimo relax la guarigione grazie ai tanti posti letto. Nel cantiere dell'Ospedale del Mare, evidenziano i Verdi, «di giorno e di notte arrivano camion che scaricano di tutto: bidoni di vernice, materiali tossici, pneumatici, frigoriferi, televisori e lavatrici, rifiuti speciali e veleni di ogni sorta». Antonio Rescigno, capogruppo verde in consiglio municipale, col commissario di partito Francesco Borrelli ha realizzato un dossier fotografico. Ancora secondo i Verdi «ci sono 1700 tonnellate di spazzatura in giacenza nelle strade tra Napoli e provincia: a Pozzuoli, Afragola, Quarto e Giugliano e nelle periferie del capoluogo». La situazione «è critica in particolare a Ponticelli, vedi viale Esopo, dove tonnellate di rifiuti speciali sono stipate in un sottopasso autostradale lungo cinquecento metri e riempito di lastre di Eternit (amianto) e copertoni, dove ad ogni ora del giorno e della notte si vede un continuo movimento di camion intenti a scaricare, in maniera illegale, rifiuti di ogni genere e qualità». Cumuli di immondizia montano anche dove si fa la raccolta differenziata, a Chiaiano, «perché mancano i controlli», protesta il consigliere co - munale Andrea Santoro (Fli): «I no - stri concittadini che effettuano diligentemente la raccolta differenziata porta a porta a Chiaiano, gli stessi che sopportano i disagi derivanti dalla presenza della discarica — dice — devono subire la beffa di non poter tornare a casa senza dover transitare so - pra a cumuli di rifiuti». E il caso di Cupa Costa Brancaccio, a pochi metri dall'Ospedale Monaldi: pure questa la strada è una discarica a cielo aperto, dice Santoro, «perché oggetto di continui sversamenti abusivi e dieci giorni fa segnalai tutto al vicesindaco». Infine, c'è chi brucia i rifiuti e chi invece pulisce. E stamane il Comitato abitanti di Materdei ripulisce piazza Ammirato alla stazione della metro «abbandonata dalla Asìa».

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