Disastro rifiuti, parte Titer per le sanzioni

30 settembre 2011 - Mauro Tonetti
Fonte: Il Denaro

La Commissione europea ha deciso l'invio all'Italia di una lettera di messa in mora per la situazione dei rifiuti a Napoli. Il passo successivo, in caso di inadempienza, è il ricorso alla Corte di giustizia Ue insieme a sanzioni pecuniarie. Con questo forte avvertimento la Commissione europea preme sull'Italia affinché trovi soluzioni efficaci a breve e lungo termine alle crisi che ormai da vari anni stanno mettendo in pericolo la salute umana e l'ambiente". Insomma, l'Italia - precisa Bruxelles - ha l'obbligo e la necessità di conformarsi alla sentenza del 2010 della Corte Ue sui rifiuti in Campania. Bruxelles sottolinea che a Napoli e in molti altri comuni campani sussistono problemi ricorrenti con la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Alla produzione giornaliera vanno ad aggiungersi i circa 6 milioni di tonnellate di vecchie balle di rifiuti ancora depositate in discariche temporanee, in attesa di un definitivo smaltimento o recupero".
LA TEMPISTICA Tra gennaio e giugno 2011 - prosegue la Commissione - le autorità italiane hanno presentato varie bozze di piani di gestione dei rifiuti, che dovevano delineare il quadro entro cui co- struire gli impianti necessari per conformarsi alla sentenza. Dalla valutazione di tali piani risulta però che una grande maggioranza delle istallazioni previste sono lungi dall'essere realizzate e che la tempistica indicata dalle autorità italiane è spesso troppo vaga". E' passato troppo tempo dal nostro primo avvertimento all'Italia sulla questione rifiuti, nulla è stato fatto, e ora abbiamo bisogno di vedere risultati a breve termine. "Le sanzioni in cui incapperà il nostro Paese se entro due mesi non arriveranno risposte concrete riguardano, come temevamo, anche la gestione presente e non solo quella passata - commenta l'europarlamentare del Pd Andrea Cozzolino - a conferma che non esistono soluzioni semplici".

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