L'Ue avvia la messa in mora dell'Italia. E intanto l'area del costruendo Ospedale del mare è invasa dagli scarichi illegali

Rifiuti, lo scandalo di Ponticelli

30 settembre 2011 - Giuseppe Parente
Fonte: Terra

Una volta terminati gli appelli, le sollecitazioni, i continui incoraggiamenti, il commissario allAmbiente europeo Janez Potocnik ha deciso di passare ai fatti, inviando una lettera di messa in mora all'Italia per la vergognosa situazione della mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani a Napoli. Sulla lettera che, di fatto, rappresenta l'avvio di una nuova procedura di infrazione al Trattato Ue si pronuncerà nei prossimi giorni il collegio dei commissari europei. E così, salvo sorprese, l'Italia avrà due mesi di tempo per trovare soluzioni strutturali alla crisi della raccolta rifiuti in Campania .I1 passo successivo, in caso d'inadempienza alla richieste della Commissione europea, è la messa sotto accusa alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, accompagnata da sanzioni pecuniarie all'Italia. Ad onor del vero, la Corte Ue ha già condannato il nostro Paese per non aver adottato le misure necessarie e sufficienti allo smaltimento corretto dei rifiuti nella regione. Dunque, per interrompere un iter che potrebbe condurre all'irrogazione di multe all'Italia, occorre una potente inversione di rotta nel sistema di gestione e smaltimento dei rifiuti. Miglioramenti che si cominciavano a vedere nei giorni scorsi, ma che son tornati ad essere sempre meno visibili e visibili. Nella sola giornata di mercoledì i pompieri sono stati impegnati in 8 diversi interventi per spegnere le fiamme appiccate ai cumuli di spazzatura lungo le strade dei quartieri bene della città, come anche nelle sue degradate periferie. La situazione è davvero drammatica nel quartiere di Ponticelli, precisamente in Viale Esopo, dove tonnellate di rifiuti speciali sono stipate in un sottopasso autostradale lungo cinquecento metri: qui sono state abbandonate lastre di eternit, copertoni, amianto e ad ogni ora del giorno e della notte si verifica un continuo movimento di camion intenti a scaricare, in maniera del tutto illegale, rifiuti di ogni genere e qualità. Per non parlare dell'Ospedale del Mare, sempre nel quartiere di Ponticelli: per Antonio Rescigno, capogruppo dei Verdi in consiglio municipale, questo complesso «sarebbe nato come nuovo modello dell'edilizia ospedaliera, una vera e propria città dove ammalati e familiari potevano trovare di tutto dall'albergo al centro commerciale, parcheggiare in maniera comoda e facile, curarsi con tecniche davvero di avanguardia in 18 sale ed aspettare nel massimo relax la guarigione grazie ai tanti posti letto». Ed invece, l'Ospedale del Mare è diventata l'ennesima discarica a cielo aperto dove si scarica di tutto: bidoni di vernice, materiali tossici, gomme, frigoriferi, apparecchi televisivi e lavatrici oltre che rifiuti speciali e veleni di ogni sorta. Nonostante questa fotografia davvero tragica della realtà napoletana, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, dichiara: «La città non è invasa dai rifiuti, ci sono solo alcune criticità con 200 tonnellate di spazzatura in strada. Questo non significa che Napoli è invasa dai rifiuti»

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