Tutti i sintomi dell'emergenza

Rifiuti, blocco in via Minichini a San Carlo Arena

Ritarda la raccolta e i residenti tarscinano in strada i contenitori pieni di pattume
29 settembre 2011 - giancarlo tommasone
Fonte: Cronache di Napoli

NAPOLI - Quando ci sono problemi con la raccolta dei rifiuti a Napoli, inevitabilmente a soffrire è soprattutto la periferia, anche se nei giorni scorsi non sono macati blocchi e proteste anche nel centro antico della città. L'ultimo blocco stradale in ordine di tempo, è stato però effettuato da un gruppo di residenti in via Abate Minichini, nel rione San Carlo all'Arena, che protestavano contro l'accumulo di rifiuti non rimossi. Alcune decine di persone hanno trascinato in strada i contenitori della nettezza urbana, bloccando il passaggio delle auto. Sul posto è intervenuta la polizia municipale, che ha svolto opera di dissuasione ed ha sollecitato l'intervento dell'Asia, azienda comunale dell'igiene urbana. La protesta è rientrata nel giro di un'ora, all'arrivo dei mezzi dell'Asia, e dopo che ai residenti è stato assicurato l'impegno a rimuovere le circa 60 tonnellate di rifiuti non raccolti. Una situazione che rischia di ripetersi anche per i prossimi giorni e che ha come scenario sempre la periferia. In testa ai quartieri in cui si effettuano più blocchi e proteste, sicuramente quelli dell'area a nord di Napoli, soprattutto Secondigliano e Scampia. Ma anche a Marianella e al Frullone non sono mancati episodi analoghi. Un altro tasto dolente è rappresentato dall'incendio del pattume, costume' che interessa la città ma che non disdegna' la provincia. Durante la notte di lunedì scorso sono stati tredici i roghi estinti dai vigili del fuoco del comando provinciale di Napoli. Le fiamme hanno interessato maggiormente il centro antico di Napoli mentre la restante parte si è concentrata nella zona flegrea tra Quarto e Pozzuoli. Anche nella notte di ieri si sono verificati dei roghi in diverse parti di Napoli, gli incendi sono stati fortunatamente di entità non preoccupante e in alcuni casi, sono stati spenti dagli stessi residenti. Sotto osservazione restano comunque le zone dell'Arenaccia, del corso Meridionale, calata Capo-dichino e Pianura. Continua dunque l'emergenza per i roghi in diverse zone del capoluogo campano, ma il problema deve essere studiato più a fondo e sta soprattutto nel ritardo della raccolta dei rifiuti con un'emergenza che solo in alcuni casi sembra assopirsi ma che alla fine è sempre pronta a scoppiare' in tutta la sua gravità. Nei giorni scorsi si sono registrate delle avvisaglie, dei sintomi da non sottovalutare. I roghi, lo ribadiamo, non sono stati di grande entità, ma resta il fatto che il gesto è ormai diventato un'abitudine. Come a voler dire che quando la raccolta non funziona, parte in automatico prima la protesta e poi il rogo con un regolarità da congegno' più che sperimentato

Powered by PhPeace 2.6.4