Infrazione Ue, il primo cittadino incolpa Caldoro

Replicano i consiglieri comunali del centrodestra: «L'ex pm come al solito fa scaricabarile». Caos tra le strade, tornano i blocchi all'Arenaccia a causa dei cumuli. Allarme di Confesercenti
29 settembre 2011 - marot
Fonte: Roma

NAPOLI. «Tuttta colpa del Piano regionale e di chi ha governato per 15 anni». Il sindaco Luigi de Magistris (nella foto con Caldoro) si scrolla da dosso ogni responsabilità sulla questione della nuova procedura d'infrazione che dall'Unione Europea sono pronti ad aprire contro l'Italia a causa dell'emergenza rifiuti in Campania e particolarmente a Napoli. Per il primo cittadino finisce nell'occhio del ciclone il governatore Stefano Caldoro e l'accusa è forte e rabbiosa. «Le sanzioni previste, con il blocco dei finanziamenti, sarebbero da attribuire al Piano rifiuti varato dalla Regione Campania ed alla mala-gestione degli scorsi anni - dice - Adesso il giudizio sulla nostra gestione è lusinghiero, perchè abbiamo liberato Napoli dai rifiuti. Se Cal- doro ci seguisse - continua - invece delle sanzioni arriverebbero plausi e soldi». Ma l'ex pm affronta anche il tema della crisi dei sacchetti che sembra essersi impossessata nuovamente del capoluogo: «La città non è invasa dai rifiuti, ci sono alcune criticità con 200 tonnellate di spazzatura in strada - spiega - Questo, però, non significa affatto che Napoli è invasa dai rifiuti». «La difficoltà è per lo sciopero attuato in seguito ad un ritardo di sole sei ore nel pagamento degli stipendi ma adesso ci vogliono 15 giorni nel npristinare la normalità, perchè gli impianti sono saturi. Finiamola, però, con la storia che Napoli è invasa di spazzatura». Precarietà e non emergenza, insomma, secondo il sindaco, sottolineando che solo la partenza delle navi, «che porteranno i rifiuti all'estero, consentirà di uscire anche da questa fase». Intanto riprendono le proteste tra le strade con un blocco stradale ien mattina all'Arenella. Ma dall'opposizione arrivano repliche dure. Il primo è Gianni Lettieri: «Come sempre De Magistris è abilissimo nel cercare di scaricare le proprie responsabilità sugli altri», spiega. «L'Italia, a differenza di quanto sostengono de Magistris e Sodano, rischia di subire pesanti sanzioni dal-l'Ue non certo per il piano regionale ma perché rispetto al 2008 nulla è stato fatto sulla differenziata e sugli impianti, fra questi il termovalorizzatore». A dirlo i consiglieri comunali del centrodestra Palmieri, Addio, Lanzotti, Castiello, Nonno, Guanci, Mundo e Moretto. Pure il presidente del Tavolo del Partenanato regionale, Luciano Schifone, replica: «L'Ue punisce il vuoto degli ultimi anni». Allarme del presidente di Confesercenti Napoli, Vincenzo Schiavo: «Il problema è irrisolto, a pagare sono la reputazione e la vivibilità del nostro Paese».

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