Aperto il sito di via Brin. Primo contratto per 100 mila tonnellate

Rifiuti, perle navi in Olanda magica solo l'ok della Regione

De Magistris: noi pronti. La replica: faremo in fretta
6 ottobre 2011 - Paolo Cuozzo, Fabrizio Geremicca
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI — La «partita», per il Comune di Napoli, si è chiusa ieri. Quando, cioé, l'incartamento necessario per inviare i rifiuti all'estero è stato definito e consegnato alla Regione Campania. Ora tocca all'ufficio transfrontaliero di Palazzo Santa Lucia firmare il via libera. La pratica, annuncia il governatore Caldoro, «sarà esaminata con la massima urgenza, come la situazione attuale impone». Poi le navi, dall'Olanda, potranno arrivare a Napoli per caricare i rifiuti e portarli nei Paesi Bassi. Da ieri è completo e operativo il sito di stoccaggio di via Brin, che permetterà l'imbarco ed è stato realizzato in poco più di un mese. I documenti depositati ieri interessano due termovalorizzatori olandesi, a Rotterdam e a DelfzijL «Con entrambe le municipalità — dice il sindaco de Magistris — si è stabilita una collaborazione diretta da parte del Comune di Napoli. Una procedura per la quale il Comune si è speso direttamente, evitando così il ricorso ad intermediari e consentendo risparmi economici per i cittadini». Entra quindi nel dettaglio. «I rifiuti — spiega — saranno preparati e confezionati per l'invio via mare negli Stir di Giugliano, Tufino e Caivano. E previsto un carico settimanale di circa 3000 tonnellate per complessive ioo.000 tonnellate». Meno, almeno per ora, delle 240 mila tonnellate annunciate inizialmente. Se ne saprà di più, in ogni caso, solo quando i contratti saranno stati resi pubblici. Fino ad ora gli atti prodotti «sono stati vincolati — aggiunge de Magistris — alla estrema riservatezza delle informazioni di tipo commerciale, tutti i soggetti coinvolti sono tenuti a rispettare tale obbligo per garantire le reciproche esigenze di tutela industriale». Sull'accordo interviene anche il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro: «La collaborazione istituzionale tra Regione, Provincia di Napoli e Comune è l'unica strada che può portare alla soluzione del problema dell'emergenza. Il trasporto transfrontaliero dei rifiuti solidi urbani destinati via mare agli impianti olandesi e che vede lavorare gli Enti in sinergia con la società di scopo costituita da Sapna e Asia, è una delle testimonianze concrete di ciò che vado predicando da tempo. Questi trasferimenti ci consentiranno anche di alleggerire i carichi negli Stir di Tufino e Giugliano e di avviare le procedure per i lavori di ammodernamento degli impianti». Un dato è certo: prima che la nave arrivi nel porto di Napoli, carichi e riparta, trascorrerà ancora qualche tempo. Forse tutto ottobre. A Palazzo San Giacomo, però, l'ottimismo prevale, anche in considerazione del fatto che, grazie ai trasferimenti di immondizia oltre regione, le prossime settimane non dovrebbero essere caratterizzate dal ripetersi delle scene troppe volte osservate da molti anni a questa parte: cumuli in strada. La stretta finale sul progetto Olanda, insomma, dovrebbe essere accompagnata da una relativa tranquillità sul fronte interno. Grazie alla quale il Comune conta anche di consolidare i contatti già avviati con altri paesi stranieri (tra questi la Svezia) i quali dovrebbero prendersi ancora 140 mila tonnellate di spazzatura di Napoli e provincia. Archiviata la pratica Rotterdam, palazzo San Giacomo punta ad incrementare, come più volte annunciato, la raccolta differenziata porta a porta. Proprio ieri il vice-sindaco Sodano ha incontrato a Roma il ministro Prestigiacomo, alla quale ha chiesto ancora una volta lo sblocco dei fondi governativi destinati a tale scopo. Nella stessa ottica l'amministrazione comunale sta preparando un accordo con una multinazionale per la realizzazione di nuove isole ecologiche. Sul tappeto resta la questione dei siti di compostaggio, indispensabili a trasformare l'umido in fertilizzante. Napoli ne è ancora priva. La trattativa per acquistarne uno a Caivano, costruito da alcuni privati, segna il passo, per le difficoltà incontrate nell'individuare tutti i soggetti coinvolti nella proprietà e con le certificazioni necessarie. Ma, informa il vicesindaco Sodano, «stiamo già valutando altre ipotesi oltre a quella di Caivano». Paolo Cuozzo Fabrizio Geremicca Imbarco per rolanda II deposito di via Brin e, a sinistra, il vicesindaco Sodano con Raphael Rossi presidente Asia

Powered by PhPeace 2.6.4