Stir in affanno, mezzi in coda per ore

Lunghe file per i compattatori prima di sversare negli Stir
26 settembre 2011 - marot
Fonte: Roma

NAPOLI. Gli Stir cominciano paurosamente a boccheggiare e senza la possibilità di altre ordinanze extra-provinciali della Regione, bloccate dal Tar del Lazio fino al 15 ottobre, c'è il rischio che la situazione diventi nuovamente a rischio proprio perché non ci sono impianti in cui poter sversare il tal quale. Anche la scorsa notte, infatti, gli autocompattotori napoletani e dei Comuni della Provincia sono rimasti per ore in attesa prima di poter depositare il proprio carico di rifiuti, alcuni mezzi sono addirittura ritornati indietro, come accadeva nei momenti peggiori, senza riuscire a sversare negli ex Cdr. Ed a tutto questo si aggiunge lo sciopero da parte dei lavoratori del Consorzio di Bacino di Napoli e Caserta che attraverso il "Sindacato Azzurro" comunicano di non ricevere li stipendio da mesi annunciando già per oggi di incrociare le braccia: «I lavoratori dei Consorzi di bacino sommati ai lavoratori dipendenti delle società partecipate costituite dagli stessi Consorzi - si spiega in una nota - ammontano nel complessivo a circa quattromila unità, con il coso sottostimato di circa 150 milioni di euro annui compresi di oneri contributivi e previdenziali. A tale - continua - cifra dal primo gennaio 2012 dovrebbero far fronte le società provinciali, che secondo quanto in premessa non disporrebbero più di un euro (causa eventuale provvedimento Corte Costituzionale), se ne deduce che i trasferimenti del personale dei Consorzi alle società provinciali devono essere immediatamente cessati fino alla definizione di tale vitale problematica. Oltre a queste problematiche ce ne sono altre non di importanza inferiore che riguardano i commissari liquidatori dei Consorzi che non hanno proceduto allo scioglimento delle società partecipate costituite dai Consorzi, e inoltre non hanno mai definito e comunicato l'elenco del personale effettivamente dipendente e in servizio alla data del 31 dicembre 2008 ed inoltre hanno consentito nuove assunzioni nelle società partecipate nonché l'utilizzo di personale interinale e che quindi la cifra di quattromila dipendenti è puramente indicativa». Le sigle interessate, dunque, richiedono ai sensi della legge al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, all'assessore Ambiente, Giovanni Romano ed al prefetto di Napoli, Andrea De Martino, di convocare un idoneo tavolo di concertazione aperto a tutte le parti sociali che abbiano proprie associati all'interno dei Consorzi di Bacino insistenti sul territorio campano.

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