Vico della Salute dove iene è un lusso

23 settembre 2011 - Roberto Gianfreda
Fonte: Giornale di Napoli

Ratti, immondizia, rifiuti disseminati ovunque. È vico alla Salute, ma qui di salute c'è davvero poco. A cominciare dall'igiene, che da queste parti è davvero un lusso. Nonostante, in soli pochi metri, quasi l'uno attaccato all'altro, ci siano un supermercato e una panetteria. Gli acquirenti sono costretti a fare una serie di gimkane per evitare che sacchetti con gli alimenti e generi di prima necessità vengano sfiorati dai mucchi di pattume. È proprio da queste strade che, l'estate scorsa, parti la "rivolta dei rifiuti". Per giorni vennero bloccate le strade e il traffico andò in tilt per l'esasperazione dei residenti che, di dover convivere con i rifiuti, davvero non ne potevano più. Racconta Rita, madre di cinque figli, costretta a vivere in un locale di pochi metri quadri a ridosso dell'immondizia. «È davvero intollerabile vivere in queste condizioni. Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni. Siamo costretti a convivere con l'incubo di qualunque tipo di epidemia. L'igiene qui è davvero un lusso. E tutto avviene nell'indifferenza delle istituzioni. Non ci resta che sperare in De Magistris per avere almeno una parziale risposta alle nostre questioni, cui nessuno ha saputo o voluto dare risposta". Un po' una capopopolo, Rita. È a lei che fanno riferimento i residenti di questi vicoli a un centinaio di metri da Materdei quando vogliono dirimere questioni od ottenere risposte eque, in grado di riportare la pace e quindi di evitare scontri tra famiglie comunque non certo pacifiche. Fu proprio Rita, insieme con la sua famiglia e il marito Ciro, a dare i consigli essenziali perché la strategia dei rivoltosi contro i rifiuti ottenesse i migliori risultati. Budelli stretti e lunghi, questi vicoli. Dove la gente vive a ridosso l'una dell'altra. E dove i problemi di una sola famiglia rischiano di diventare le questioni di un intero quartiere. Scippi, rapine, ma anche spaccio di stupefacenti sono triste realtà quotidiana. Anche i mezzi delle forze dell' ordine, ma persino ambulanze e mezzi di soccorso, fanno fatica a infilarsi in strettoie dalle quali rischiano di non poter uscire più. E dove anche gli agenti più esperti sanno di trovare non poche difficoltà. «Più volte - dicono - dalle finestre ci hanno lanciato contro di tutto. E molte volte ce la siamo vista davvero brutta». Fa eco la capopopolo Rita: «Altra questione che non trova soluzione è 1' eccessiva presenza di extracomunitari, cingalesi ma anche gente arrivata dall' Asia, che non trova occupazione regolare e vive ai margini della legalità. I nostri sono rioni dimenticati».

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