Rifiuti, tornano cumuli e veleni

19 settembre 2011 - Nariano Rotondo
Fonte: Giornale di Napoli

Adesso le periferie, ed anche i rioni meno "turistici" del Centro sono nuovamente in affanno sotto il peso dei rifiuti non raccolti. Colpa degli Stir provinciali che tornano ad essere appesantiti a causa dello stop delle ordinanze della Regione sancito dal Tar del Lazio. Così gli spazi per sversare l'immondizia diventano minori e la rimozione della spazzatura in strada riprende ad essere a singhiozzo. I primi disagi si erano avuto già la scorsa settimana ma adesso la situazione nelle periferie è ancora una volta vicina a poter essere definita critica. Tra i quartieri maggiormente in difficoltà il rione Sant'Erasmo, Ponticelli, Barra e l'area Nord con Secondigliano, Scampia e Miano travolti dall'ennesima piaga. A segnalare i disagi con un appello al sindaco Luigi de Magistris è Raffaele Bruno del Mis con Rauti: «I primi cento giorni di governo del Comune di Napoli del sindaco de Magistris - spiega - sono abbondantemente trascorsi e la raccolta differenziata dei rifiuti a Napoli resta una chimera e mezza città, in particolare la periferia affoga nell'immondizia. In questo momento, in particolare, i quartieri di Secondigliano, Scampia e Miano affogano sotto cumuli enormi di rifiuti, con una puzza nauseabonda che investe strade, vicoli e piazze, con presenza di topi e insetti ovunque. Dal suo canto il primo cittadino difende le scelte finora effettuate e garantisce che tutto si sistemerà presto con i viaggi in Olanda e l'estensione della differenziata. «Portare per due anni i rifiuti di Napoli all'estero via nave costerà meno che trasferirli a Giugliano, che si trova a cinque chilometri da qui - ribadisce - È un modo anche per combattere le ecomafie, il sistema dei subappalti, stroncare i rapporti politica-affari». Il sindaco l'ha ripetuto in piazza Trieste e Trento nel corso della diretta di Rai 3 Ambiente Italia per la manifestazione "Puliamo il mondo" di Legambiente. «Quando mi sono insediato - ha spiegato - ho trovato 2.500 tonnellate di rifiuti a terra. Ora, tra un paio di criticità, la città è pulita». Tra il 21 e il 22 settembre partirà la raccolta differenziata nel quartiere di Scampia. Proprio la differenziata, insieme con l'invio temporaneo di navi all'estero e un sistema impiantistico autonomo rappresenta la svolta «contro inceneritori e discariche». De Magistris è convinto che «non sia affatto utopistico» l'obiettivo di raggiungere il 70% di differenziata. «Abbiamo poche risorse ma - sottolinea - dalla parte nostra c'è una straordinaria mobilitazione di popolo». Ma dalla stessa diretta replica l'assessore regionale all'Ambiente, Giovanni Romano: «La grande sfida è lo sviluppo della raccolta differenziata a Napoli. La strada intrapresa è quella giusta - spiega - In questo momento in Campania - dice ancora Romano - abbiamo oltre 400 dei 551 Comuni della regione che hanno superato l'obiettivo minimo del 35% della differenziata, con una media complessiva del 50%. Ci sono province che sono più avanti come Avellino, Salerno e Benevento, altre che stanno recuperando, come Caserta e Napoli che resta la nostra sfida». Romano, che è anche sindaco di Mercato San Severino, nel Salernitano, tra i più virtuosi per la differenziata, indica, tra le strade da seguire, quella dell'introduzione di meccanismi di premialità per i cittadini. Insomma, «chi più ricicla, paga di meno» a livello di tassa sui rifiuti.

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