Puliamo Napoli dai rifiuti e dalla camorra

19 settembre 2011 - Rossella Galletti
Fonte: Giornale di Napoli

La giornata "Puliamo il mondo" organizzata da Legambiente e trasmessa da piazza Trieste e Trento su rai tre, per il programma "Ambiente Italia", non è filata del tutto liscia: cittadini indignati e associazioni di protesta hanno attirato l'attenzione su quelli che vengono ritenuti come atti criminali, legati ai rifiuti, che dilagano nella periferia e in provincia di Napoli. I primi a far sentire la loro voce e a chiedere delle risposte sono stati quelli de "Laterradeifuochi.it", lo spazio web creato da Angelo Ferrillo, che hanno mostrato le foto degli incendi dolosi di quelli che vengono considerati rifiuti speciali che inondano una lingua di territorio che va da Napoli a Caserta. Un gruppo di cittadini ha poi consegnato al sindaco e al suo vice una denuncia su una discarica abusiva a Barra, in via Mastelloni, Il sindaco Luigi de Magistris, ospite della Rai, ha però ricordato che «difronte alla documentazione di alcuni reati c'è un preciso dovere di prevenzione ma anche di repressione. Ma la magistratura, in primis, se ne deve interessare; da tempo sostengo che anche nelle forze dell'ordine e nella magistratura non c'è la volontà di rompere il sistema delle ecomafie» ed ha dunque invitato i cittadini «a verificare personalmente se le denunce fatte vanno avanti o se, come è capitato più volte nel Paese, vengono messe nel cassetto». «Per quanto riguarda Napoli — ha proseguito — noi continuiamo le nostre battaglie, occupandoci non solo dei rifiuti solidi urbani, ma anche di quelli speciali». Il vicesindaco Tommaso Sodano ha avvertito che «non bisogna abbassare la guardia, c'è da fare ancora molto sul piano del controllo e della repressione perché non si tratta del singolo cittadino incivile che getta materassi e vecchi mobili in strada, ma dei grandi affari della camorra», per bonificare una discarica però «occorrono circa 60-70 mila euro, abbiamo bisogno dell'appoggio di Regione e Governo». Altra risposta lapidaria al popolo di internet è giunta dall'assessore regionale all'ambiente Romano: «Quello che può fare la Regione in questi casi è prevenire sensibilizzando la cittadinanza, reprimere non è nostro compito». Nonostante le denunce in diretta, De Magistris sembra fiducioso sul futuro della città: «Il connubio tra amministrazione pubblica e cittadini sarà vincente — ha dichiaratp — Cominceremo a Scampa con la differenziata, poi, come da programma, la estenderemo a tutti i quartieri della città con un'attività progressiva, sperando che il governo ci sostenga con le risorse economiche. Attualmente la nostra risorsa è il popolo». Portare la città al 70% della raccolta differenziata entro dicembre non è un'utopia, spiega: «Quando sono stato eletto ho ereditato 2.500 tonnellate di immondizia, ora Napoli è pulita. La nostra sfida è arrivare a coprire tutto il territorio con la differenziata, fare di Napoli la capitale della rivoluzione ambientale, abbattendo le ecomafie e il sistema di corruzione tra politica e camorra». Il presidente Legambiente Campania Michele Buonomo ha poi richiamato l'attenzione sui 95 imputati prosciolti del processo "Cassiopea" sui traffici illegali di rifiuti dal nord al sud: «Le discariche — ha detto ironicamente — non vanno in prescrizione». La settimana napoletana "Puliamo il mondo" si conclude oggi con la pulizia dei giardini di Santa Chiara.

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