La mobilitazione Le associazioni preparano una nuova protesta: «Troppi rischi presto una grande manifestazione»

I comitati anti-discarica: «Su Chiaiano diffusi dati falsi»

Nel mirino Regione e Provincia: il sito è ommi saturo e va chiuso impossibile continuare a sversare
17 settembre 2011
Fonte: Il Mattino

I dati forniti dalla Provincia di Napoli, che parlano di una capienza di altre 100 mila tonnellate nella discarica napoletana di Chiaiano, sarebbero falsi: è l'accusa mossa ieri dagli esponenti del presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e della Rete Commons, nel corso di una conferenza stampa nella sala multimediale di Palazzo Verdi. «L'incartamento presentato - hanno detto Ivo Poggiani ed Egidio Giordano della Rete Commons - parte dai dati presenti nel piano regionale dei rifiuti la cui bozza è datata 14 marzo 2011. Nella sezione dedicata alla capienza residua delle discariche della Campania per quella di Chiaiano risulta una capienza di 50.000 tonnellate residue con aggiornamento al febbraio 2011». «La documentazione - hanno aggiunto - prosegue con una nota a firma del presidente della Provincia Cesaro che scrive all'assessore all'Ambiente della Regione Romano il 10 febhiaio 2011. La nota di Cesaro indica i dati del Servizio Ambiente della Provincia di Napoli. Per la discarica di Chiaiano esiste una capienza complessiva di 700 mila tonnellate, ed al momento- 10 febbraio 2011- sono state sversate 650.000 tonnellate». «La discarica oramai è satura - hanno affermato Poggiai e Giordano - e il fatto che si sversi ancora significa che i fenomeni di esplosione dei pozzi di percolato peggioreranno perché la massa dei rifiuti spinge verso il basso comprimendo il biogas e provocando i gayser di percolato. La discarica va chiusa subito. Ed è su questo piano che la prossima settimana l'assemblea popolare del presidio permanente dovrà decidere la data di una grande manifestazione cittadina proprio a Chiaiano». Intanto sempre nel corso della conferenza stampa la Rete Commons ha reso noto che nel mese di agosto i carabinieri del Noe di Napoli hanno ascoltato alcuni attivisti presenti lo scorso 28luglio quando un gayser di percolato fuoriuscì da un pozzo. Agli attivisti è stato chiesto di descrivere esattamente cosa hanno visto - prosegue la nota dei comitati - «esistono dunque indagini in corso su quello che è avvenuto nel luglio scorso da parte dei carabinieri».

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