Problemi soprattutto a Pianura, Rione Traiano, Scampia e Ponticelli

Torna l'incubo rifiuti, 250 tonnellate non raccolte

Sodano: difficoltà finché non parte la nave per l'Olanda
11 settembre 2011 - Paolo Cuozzo
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI — A Napoli torna l'incubo dell'emergenza rifiuti. Terminato il mese di agosto, la città è tornata a regime e pure la spazzatura in strada. Quella non raccolta, ovviamente. «In città giacciono per terra duecentocinquanta tonnellate, speriamo di recuperare nei prossimi giorni». I numeri della nuova emergenza li da Tommaso Sodano, vicesindaco con delega alla nettezza urbana che da qualche giorno ha ricominciato —come tutti i napoletani — a veder campeggiare nuovamente i sacchetti in strada dopo settimane normalità. Almeno apparente. «In alcune zone — racconta sempre il vice di de Magistris —come Pianura, Ponticelli e Scampia, la situazione è delicata». Soprattutto a Pianura, ma anche Soccavo e al Rione Traiano, dove per terra ci sono nuovamente i sacchetti: circa 8o tonnellate non raccolte, e dove passeggiando per quelle strade sembra di essere tornati indietro di due mesi. Ma non solo. Perché di focolai critici, in città, ce ne sono molti di più: il Centro direzionale, ad esempio, continua a essere sporco. «Ma spazzatura a terra ce n'é pure a Posillipo — aggiunge Sodano —, solo che in questo caso mi segnalano fenomeni strani, come quello dei sacchetti messi per terra con i cassonetti lasciati vuoti. Sto cercando di capire perché». Fenomeni simili sarebbero, sempre secondo Sodano, «emersi anche nella zona Nord dove peraltro c'è il porta a porta, questo significa che si tratta di spazzatura dei quartieri limitrofi». H problema è sempre lo stesso, Sodano lo conferma: «Basta — spiega — che uno dei tre siti dove conferiamo, Tufino, Qualiano o Acerra, rallenti, che immediatamente la spazzatura resta a terra. E siccome parliamo di 40o tonnellate per ogni impianto, se se ne blocca uno la città si sporca subito». Ad aggravare il tutto «ci si è messo anche lo sciopero generale di martedì scorso, che ha fatto astenere moltissimi addetti dell'Asia che ha generato giacenze per oltre duecento tonnellate, e siccome stiamo conferendo quanto produciamo, non riusciamo a recuperare le giacenze». «Poi si è aggiunta anche — dice convinto Sodano — la fine dell'ordinanza di Caldoro, il 6 settembre scorso, che ci consentiva di portare i sacchetti fuori provincia». Per questo, data la precarietà del sistema — che per il vicesindaco «si normalizzerà solo quando saremo autonomi ma, soprattutto, quando partirà la prima nave con i rifiuti» — la spazzatura torna ad accumularsi al primo intoppo nel ciclo. «Se ci danno possibilità di conferire di più, e nessun anello della catena viene meno durante questo ciclo che continua a essere quello precario di sempre, in settimana potremmo anche ripulire tutto». Dunque, tutto ruota intorno alla partenza dei rifiuti via mare per il Nord Europa. «ll contratto con l'Olanda è siglato», dice il vicesindaco, «tra domani e dopodomani il presidente di Asia, Raphael Rossi — che presiede in alternanza annua con Roveta, presidente della Sapna, la società di scopo che gestirà il trasferimento fin sopra la nave della spazzatura — andrà in Olanda per definire i dettagli. Mi auguro che tutto sia pronto per fine mese». Questo vuol dire che rispetto alla metà di settembre inizialmente pronosticata per far salpare la prima nave, i tempi si allungano un po'. «Anche perché mai, da Napoli, era partita una nave carica di rifiuti è l'idea del numero due della giunta —, perciò anche la burocrazia ha dovuto rodarsi, con tutte le autorizzazioni necessarie che sono state fatte per la prima volta. Al momento, mancano il parere della Regione e quello del paese ricevente. Del resto, lavorare spazzatura nel porto non è come lavorare grano o farina, il porto di Napoli è abituato a tutt'altro genere di merce». Intanto, è corsa contro il tempo anche per definire i siti di trasferenza per imballare i rifiuti da caricare in nave: «Nel sito di via Brin siamo a buon punto, per il 22-23 la zona sarà pronta per ricevere i rifiuti. Per fine mese, invece, sarà pronto quello del-l'Icm, che deve allestire la Sapna. Una boccata d'ossigeno a una situazione sempre precaria potrebbe darla il tanto atteso porta a porta per 500 mila cittadini. «Il 6 settembre è stata aggiudicata la gara per i trentatremila bidoncini che, mi dicono dagli uffici, saranno disponibili tra il '9 e il 21 settembre. Cominceremo a distribuirli a Scampia, dove da tempo abbiamo ritirato i cassonetti e dove la spazzatura giace perciò sui marciapiedi». A Scampia, certo. Ma non solo lì. Paolo Cuozzo Bidoncini per il «porta a porta» Una boccata d'ossigeno potrebbe darla il tanto atteso porta a porta per 500mila cittadini, il 6 settembre aggiudicata la gara per i bidoncini

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