Fogna in mare: parte da San Giorgio

23 agosto 2011 - Mariano Rotondo
Fonte: Roma

Scarica nel mare parte-nopeo ad Est della città, ma la conduttura fognaria che sta inquinando le acque di Pietrarsa parte da una palazzina situata nella parte Sud del Comune di San Giorgio a Cremano. I controlli dell'ufficio tecnico competente della sesta Municipalità hanno quindi portato a questa conclusione. Un gruppo di tecnici, infatti, ieri mattina è uscita dalla sede del municipio sangiovannese di via Atripaldi per andare sul litorale al confine tra il quartiere ed i Comuni vesuviani di San Giorgio a Cremano e Portici, dove insomma c'è la fogna che finisce direttamente nelle acque. Dopo una serie di valutazioni e di controlli accurati sulla zona sono risaliti ad una costruzione a distanza di quasi un chilometro dalla riva e dalla scogliere incriminata. Un edificio dove abitano una decina di famiglie ma che non è di nuova realizzazione. Tuttavia la fogna sversa in mare non da sempre, bensì da qualche mese e c'è da capire per quale motivo, improvvisamente, quelle fogne non siano più collegate alla rete ma anziché finire nel depuratore terminano la loro corso in un depuratore. «La palazzina non si trova nel territorio della sesta Municipalità - spiegano i tecnici - e non possiamo fare altro che informare le istituzioni competenti e le autorità pubbliche». Ma questa dei dirigenti dell'Amministrazione di Napoli Est non è stata l'unica attività portata a compimento nella giornata di ieri sullo scarico abusivo di San Giovanni a Teduccio. Anche la polizia municipale, infatti, è andata per una perlustrazione sulla zona al fine di controllare la posizione esatta dello scarico in mare ed a chi spetta di competenza la possibilità di agire. Il tratto di mare interessato, infatti, pur trovandosi ancora nel territorio del capoluogo campano, confina dopo pochi metri verso levante con Portici, mentre a Nord, appena attraversata la strada, con San Giorgio a Cremano, da cui parte appunto l'allacciamento velenoso verso il litorale in cui i bagnanti continuano a tuffarsi e dove i pescatori vanno avanti nel praticare la loro passione. Al momento, tuttavia, il Corpo municipale non ha ancora preso provvedimenti per limitare o per fermare lo scarico fognario in mare. La sfida, insomma, resta aperta per quanto riguarda le competenze, una delle tente querelle sui limiti territoriali e sulle pertinenze per chi deve mettere in campo le azioni e gli interventi per frenare la copiosa fuoriuscita di liquami verso lo specchio d'acqua, tra i pochi balneabili di tutto il litorale a levante di Napoli. Tuttavia, la questione delle competenze, rischia di ritardare ulteriormente qualsiasi eventuale intenzione di agire mentre il mare continua ad apparire sempre più torbido in prossimità dello scarico verso il largo di Pietrarsa. Sopralluoghi, quelli dell'ufficio tecnico della sesta Municipalità e della polizia municipale, che al momento non hanno ancora cambiato nulla dal punto di vista ambientale ed igienico-sanitario, poiché in mare proseguono a finire i liquami fognari prodotto da una palazzina di San Giorgio a Cremano, almeno secondo quanto affermano gli esperti che nella mattinata di ieri si sono recati sul posto per appurare cosa realmente accade nelle acque sangiovannesi che a questo punto si trovano però oggettivamente sotto la competenza di altri Comuni che se non decidono di muoversi, rischiano di finire ancora più ammorbate rispetto alla già tremenda attuale situazione del posto.

Powered by PhPeace 2.6.4