Sono bastate poche e mirate azioni a 'ripulire' le acque del Golfo e quelle della provincia

Ecco come Napoli ha riconquistato la balneabilità

Quasi tutti i siti del litorale sono stati restituiti agli antichi splendori '
10 agosto 2011 - Giancarlo Tommasone
Fonte: Cronache di Napoli

Sono lontani i giorni in cui, come recitano più canzoni della tradizione classica' del secolo scorso, a Mare-chiaro si bagnavano a mare le freselle' per le rinomate caponate' e le zuppe di cozze che si consumavano nei locali della zona, da Santa Lucia fino a Posillipo. L'acqua del mare di Napoli negli ultimi anni ha conosciuto tempi bui, è proprio il caso di dirlo, con problematiche dovute soprattutto alla mancanza di interventi, ma per quest'anno la tendenza sembra essere cambiata e si è giunti a un punto in cui si può dire con soddisfazione che il "mare è tornato a bagnare Napoli". Se parliamo strettamente del litorale della costa napoletana, senza considerare quello della provincia, ci imbattiamo davanti a una grossa e piacevole sorpresa. Quasi la totalità dei siti è balneabile. Si tratta, secondo i dati forniti dall'Arpac, di Nisida, Trentaremi, La Gaiola, Marechiaro, il tratto tra Gabbiano e il Lido Delle Rose, il tratto tra Rocce Verdi e Riva Fiorita, quello tra Grotta Romana e Lido Del Sole, il tratto compreso tra Posillipo e Donn'Anna, la costa all'altezza del centro della Villa Comunale, piazza Nazario Sauro, Castel dell'Ovo. Bandierina rossa' (balneazione non consentita) solo per alcuni tratti costieri che si trovano in prossimità degli scali portuali o dove non sono stati messi a segno degli interventi. Dunque i dati forniti dall'Arpac sulla qualità delle acque marine napoletane parlano da soli e tutto ciò fa sperare in un ulteriore miglioramento anche per l'anno prossimo. Miglioramento che è stato tangibile rispetto al 2010. Sulla questione interviene anche Salvatore Trinchillo, presidente Federazione italiana pubblica esercizi della Confcommercio di Napoli: "il dato eclatante - sottolinea - è che è bastata l'azione della Procura della Repubblica e interventi mirati per portare la balneabilità in quasi tutte le coste napoletane". "Da un lato - continua il presidente - è un dato che conforta, dall'altro fa capire che gli interventi fino a questo punto sono stati manchevoli e ciò fa soprattutto rabbia, perchè a Napoli con tutti i problemi che ci si ritrova ad affrontare, a volte bastano piccole azioni per sanare un patrimonio inestimabile". Certo, un patrimonio inestimabile che negli anni ha continuato ad essere saccheggaito dall'incuria, dal menefreghismo, dall'inciviltà e spesso anche dalla distrazione' delle istituzioni. Una buona notizia che fa ben sperare, che ci riporta un po' più lontani nel tempo quando davvero era possibile trovare il mare più bello del mondo a pochi passi da casa. E in un periodo come questo, un periodo di crisi, in cui soltanto una famiglia napoletana su quattro può permettersi le vacanze, resta un dato di fatto importante la riconquista della balneabilità. Una riconquista fatta di sacrifici e di interventi, che si spera possano continuare e possano far ritornare il mare di Napoli dei bei tempi. Perchè anche questo è crescere, anche questo significa lottare ed essere orgogliosi della propria città. Un dato di fatto che non bisogna per niente sottovalutare se davvero si vuole bene a una delle metropoli più appassionanti del mondo.

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